Come riporta la Gazzetta di Modena, non è ancora chiaro quando e se il volley potrà ripartire. Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo sta valutando tutte le opzioni per il possibile prosieguo del campionato.
Queste le parole del Direttore Sportivo di Padova, Stefano Santuz: “Le strade sono due: o si finisce qui, per poi ripartire da zero nella prossima stagione, e in questo caso probabilmente non saranno decise promozioni e retrocessioni. Oppure, se la federazione internazionale consentirà di prolungare l’attività oltre maggio, si aspetterà che rientri l’emergenza per provare a concludere il torneo. Nella migliore delle ipotesi ci troveremmo a ricominciare gli allenamenti a due mesi dall’ultima seduta e con la necessità di avere altre 3 o 4 settimane di tempo per riportare in condizione i giocatori. Il tutto sapendo che probabilmente si giocherebbe a porte chiuse e con l’incognita legata al ritorno degli stranieri che sono rientrati nei propri Paesi. Mi chiedo: ha senso?“.
Queste le parole, ancora più perentorie, del patron di Latina, Gianrio Falivene: “Per quanto ci riguarda il campionato è finito qui. Tornare a giocare nei palazzetti, peraltro vuoti, quando ogni giorno muoiono 800 e più persone, è una cosa che non mi appartiene. Poi, per dirla in termini prettamente tecnici, il 15 maggio scadono i transfert relativi ai giocatori stranieri, molti dei quali, compresi alcuni dei nostri, sono già tornati a casa: alla luce di quanto sta accadendo, non credo che questa stagione possa concludersi“.



















































































































