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Modena Volley - Gazzetta di Modena - Catia e Giulia, donne che non si arrendono: "Modena Volley c'era e ci sarà ancora"

Come riporta la Gazzetta di Modena, la conferenza stampa tenutasi ieri al PalaPanini è stata densa di contenuti, durante la quale la società ha parlato della situazione complessa dei mesi trascorsi e del nuovo assetto della squadra che disputerà la prossima stagione. Queste le parole di Catia Pedrini: “Sono stati mesi terribili, mi sono ritrovata spesso nello sconforto e per la terza volta da quando ho acquistato la società ormai tanti anni fa, di fronte a una decisione difficilissima da prendere, chiudere o andare avanti. Era successo nel 2016 dopo l’anno del triplete, dopo aver capito che la Dhl non sarebbe rimasta come sponsor, poi ancora durante la stagione con Stoytchev in panchina. Io non ho aziende alle spalle come altri club come Lube, Piacenza, Trento Perugia, potrei tranquillamente passare in modo diverso il mio tempo, ma pensando a quante persone stupende lavorano “insieme” per questa società ho capito che dovevo provare ad andare avanti, per loro, per chi lavora giorni interi in ufficio, per tutti quelli, giocatori e staff, che hanno accettato di essere con noi, questa azienda è una delle poche bandiere della città: andiamo avanti! Il “Sarto” ha fatto un grandissimo lavoro, “Giangio”, il nostro straordinario coach, come sempre, ci ha trasmesso positività e ottimismo. Vivremo in un mondo cambiato, non solo nella vita di ogni giorno, ma anche nello sport, questo la gente deve saperlo, ai nostri tifosi non posso chiedere di fare una scommessa su di noi, ma solo di compiere un vero e proprio atto di fede, perché per il momento nella colonna ricavi della stagione 2020/2021 c’è il numero “zero”. Posso però dire, visto che è di moda citare Vasco Rossi, “Eh già, noi siamo ancora qua…”. E se così sarà è merito soprattutto di Giulia che è sempre stata al mio fianco“.

Queste le parole di Sartoretti sul roster: “Petric, Lavia e Rinaldi saranno i nostri schiacciatori, ai quali aggiungeremo un martello giovane che stiamo ancora cercando. Sono felice di annunciare la conferma di Christenson e, molto probabilmente, il suo vice sarà ancora Salsi. Per quanto riguarda i centrali, rimarranno con noi Mazzone, Bossi e uno tra Sanguinetti e Truocchio, l’altro verrà girato in prestito. Poi, per completare il reparto, arriverà Stankovic. Sta prendendo la cittadinanza a Modena, dovrà poi fare il giuramento. Dal quel momento sarà la Federazione a seguire la procedura, ma ci sono ottime chance che possa giocare da italiano. Come libero ci sarà Grebennikov ed il suo vice sarà Iannelli. Mazorra sarà il nostro secondo opposto, per quanto riguarda il titolare stiamo ancora valutando. Vettori? E’ una seria possibilità. Tutti i giocatori che sono con noi hanno capito la situazione che sta coinvolgendo il mondo e Modena. Hanno tutti accettato le nostre condizioni, convinti anche dal progetto della nostra società. Tutti insieme ci dobbiamo mettere lo zaino in spalla e pedalare in salita. Poi vorrei personalmente ringraziare Andrea Giani che è una persona che infonde grande coraggio a tutto l’ambiente, oltre ad essere una persona che, il coraggio, non l’ha mai perso. Noi conoscevamo l’attaccamento di Max per la nostra società, un giocatore che ha sempre compreso a pieno tutti i nostri valori. La problematica nasce dal fatto che noi avevamo già un accordo con Stankovic, oltre che gli accordi per i rinnovi di Mazzone e Bossi. Avere 4 centrali di altro livello, in una stagione come questa, era un lusso che non potevamo permetterci. Lui aveva dato la disponibilità di ridursi l’ingaggio per restare. Con lui potrebbe essere veramente solo un arrivederci“.

Molto deciso l’intervento di Giani: “Alla prossima stagione non ci approcceremo con la coda tra le gambe ma per essere protagonisti, e lo saremo. Come sempre in passato, così nel presente e nel futuro. Questa è la differenza qui a Modena. Negli ultimi 30 anni ho visto sparire tantissime realtà sportive straordinarie. Una è Parma, alla quale sono legatissimo, un’altra è stata Treviso. Modena c’è e ci sarà. Quando è scoppiato il caso Covid-19, io sentivo di essere nella migliore società sportiva del mondo. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per essere competitivi. Vinceremo lo scudetto? Non lo so. Ma nello sport non vince chi ha la squadra più forte, abbiamo giocatori con esperienza e capacità per fare gruppo. Qui al Pala Panini è stata costruita la generazione dei fenomeni, qui si è creato anche l’allenatore che ha rivoluzionato il gioco. E’ impossibile trovare un’altra società con queste caratteristiche. Abbiamo perso quattro giocatori importanti, ma ne sono arrivati altri. Ci sono giocatori che hanno scelto di andare via, perché Modena gli ha fatto un’offerta per trattenerli. Tutti i campioni della Superlega si sono ridotti lo stipendio. Poi, per scelta, un giocatore si assume la propria responsabilità. Nessuno è legato con le catene al proprio club. Vince il rispetto, che è fondamentale: se non c’è rispetto, qui dentro non ci si sta. Se uno decide di andare via non è un problema, che vada. Se uno mi prende per i fondelli è brutto“.

 

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