Green Warriors Sassuolo, Federica Busolini è una nuova giocatrice neroverde

Quarto nome nuovo in casa Green Warriors Sassuolo, che si prepara ad accogliere un’altra giocatrice giovanissima: si tratta di Federica Busolini, centrale di 187 cm. Classe ’99, Busolini si va quindi ad aggiungere alle centrali Civitico e Tajè, ufficializzate nei giorni scorsi e ritroverà a Sassuolo Karola Dhimitradhi, sua compagna di squadra e coinquilina la scorsa stagione a Martignacco. Romana, Federica è cresciuta nel vivaio capitolino: muove i primi passi nel mondo del volley all’All Volley e fa parte del CQT Roma e del CQR Lazio. Nel 2015 passa all’Ostia Volley Club, con cui porta a termine il al suo percorso giovanile. Parallelamente, prende parte anche ai campionati di Serie B2 e B1. Nella stagione 2018 – 2019, è promossa in prima squadra e con l’Acqua & Sapone Roma Volley Club prende parte al suo primo campionato di Serie A2. Nella scorsa stagione ha invece vestito la maglia della Libertas Martignacco, chiudendo la stagione con 125 punti messi a terra in 73 set disputati.

Nei giorni scorsi abbiamo raggiunto Federica telefonicamente e queste sono state le sue prime parole da giocatrice neroverde: “Ho scelto Sassuolo perché ho sentito parlare molto bene di coach Barbolini: ho apprezzato la sua chiamata e ho apprezzato il progetto sulle giovani che la Società ha deciso di intraprendere. Non è cosa scontata e non tutte le Società lo fanno: sono contenta di poter giocare con tante atlete giovani e più o meno della mia età, è una cosa che mi piace”. “Nelle mie due passate stagioni in A2 – continua Federica – ho avuto modo di incontrare alcune volte Sassuolo e si è sempre dimostrata una squadra ostica, con cui può essere difficile giocare e questo secondo me è sintomo di un buon sistema di allenamento”. In ultimo, un messaggio per i tifosi neroverdi: “Speriamo di poterci vedere presto in palestra, oppure a distanza se non si potrà subito venire al palasport. Ai nostri tifosi vorrei dire di credere in questo progetto perché è vero che le squadre giovani possono inizialmente partire svantaggiate ma penso che alla lunga possano poi regalare grandi soddisfazioni”.

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