Come riporta la Gazzetta di Modena, la Leo Shoes si è radunata al PalaPanini sotto la guida di Sebastian Carotti, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Credo sia stato un momento difficile per tutti, non solo per me. Anche se, personalmente, ho fatto tre quarantene: la prima qua in Italia, poi sono tornato in Argentina dalla mia famiglia e ho dovuto fare un’altra quarantena, infine ho appena concluso altri quindici giorni di isolamento dopo il mio rientro in Italia. Finalmente adesso ripartiamo, e per me è davvero tantissima roba. Ma anche i ragazzi sono carichissimi e non vedono l’ora di tornare a fare quello che amano. Ho letto da qualche parte che sono l’uomo del momento. Vabbè, dai. Non esageriamo. Però posso dire che sono un uomo fortunato: sono arrivato a Modena tre anni fa con Velasco, poi ho lavorato con gente del calibro di Giani e Cantagalli. Modena che è una delle piazze storiche del volley mondiale. Sono molto felice di questa nuova opportunità che mi è stata data, Pedrini e Sartoretti mi hanno dato fiducia e per me è un grande motivo di orgoglio. Sarà una preparazione diversa dal solito. Innanzitutto perché gli atleti arrivano dopo un lungo periodo di inattività. E’ vero che ci siamo allenati prima di tutte le altre squadre, ma è stato un periodo di ricondizionamento fisico. Pallavolisticamente, però, i ragazzi sono fermi da mesi. Questa preparazione avrà anche dei vantaggi, soprattutto quello legato alle tempistiche. Iniziamo molto prima dell’inizio del campionato e con la rosa sostanzialmente al completo, due cose che negli anni scorsi non erano mai successe. La nostra squadra è un mix tra giovani e più esperti. Non siamo deboli, vogliamo arrivare ad un livello altissimo e, per farlo, dove preparare al meglio ogni singola partita, giocarla con qualità. Sarà un percorso lungo, complicato, sappiamo che sulla carta ci sono 3/4 squadre superiori a noi. Ma alla fine è sempre il campo a parlare. Tutti i giocatori sono arrivati a Modena sanno perfettamente che questa piazza è abituata a vincere e si gioca solo per questo. Le squadra che vorranno batterci dovranno giocare benissimo e soffrire fino alla fine. Mi devo alzare in piedi quando parlo dei tifosi di Modena perché, per l’ennesima volta, hanno fatto qualcosa di straordinario. Hanno lanciato un segnale super positivo, ovvero “noi ci siamo”. Ci sono e ci saranno sempre, adesso tocca a noi fare la nostra parte in campo. Sarà un anno in cui dovremo stare ancor di più tutti uniti, tutti coesi per un unico obiettivo. Sui tifosi non ci sono dubbi, noi invece dobbiamo crescere come gruppo e individualmente“.











































































































