Come riporta la Gazzetta di Modena, il preparatore atletico della Leo Shoes, Oscar Berti, ha rilasciato la seguente intervista: “Fortunatamente in Emilia Romagna è stato possibili iniziare a giugno un lavoro di preparazione in gruppi dove il tema principale era atletico e fisico, con la sala pesi e il condizionamento in campo, soprattutto a livello metabolico, lavorando sulla tecnica individuale. Abbiamo scelto di sfruttare quel periodo per non avere ora atleti che tornavano in palestra dopo un lunghissimo periodo d’inattività. Con questa programmazione abbiamo potuto subito inserire dal raduno di fine luglio un po’ più lavoro sintetico e analitico, dovendo solo concludere la parte di preparazione fisica. Ora siamo entrati, invece, nella parte più strettamente di campo potendo fare il 6 contro 6 grazie al nuovo protocollo. Per questo il mio lavoro si è spostato maggiormente sulla prevenzione dovendo essere pronti a salti e cadute ripetute nel gioco. E’ difficile prevedere ora cosa sarà perché ogni giocatore ha avuto risposte diverse dopo il lockdown ed anche dal lavoro che stiamo facendo ora. Tempo e campo ci diranno quando la squadra potrà arrivare al massimo, ma l’idea è quella di essere subito pronti per i primi impegni. Ad ogni modo, aspettiamo con ansia le prime partite per sapere come poter giudicare la nostra programmazione. Un palasport senza tifosi sarebbe da chiamare in un altro modo. Gli appassionati sugli spalti sono parte importante di qualsiasi disciplina“.















































































































