Come riporta la Gazzetta di Modena, sono partiti i primi rinvii delle gare di Superlega a fronte di contagi Covid-19. Catia Pedrini aveva proposto di stoppare il campionato per due mesi, per poi ripartire, ma è arrivata la secca risposta di Mosna: “Sono contrario perché due mesi non risolvono il problema e, anzi, paradossalmente lo aggravano, comprimendo un calendario già fittissimo. Abbiamo già visto cosa ci ha fatto il lockdown: ci ha tagliato le gambe. Voglio provare a essere positivo e così credo che dovremo resistere in tutti i modi, sperando che le cose vadano migliorando. Non ci resta molto altro da fare“.
Anhche il coach di Piacenza, Lorenzo Bernanrdi, la pensa così: “Fermare tutto perché non c’è pubblico sarebbe un errore gravissimo. Per quanto riguarda il blocco delle retrocessioni io sono sempre stato contrario, se sei in zona retrocessione lavori per cercare di uscirne“.
Bonitta, invece, si schiera con la Pedrini: “È un campionato abbastanza falsato, e non per motivi sportivi. È sport questo? È sport, giocare a porte chiuse? Credo proprio che l’aspetto sportivo cominci a venire meno. Se dovessimo continuare a giocare a porte chiuse, tanto vale fermarsi. Fra la prossima settimana e quella successiva è verosimile che cominceranno ad essere rinviate altre partite. Di fronte ad un numero sempre maggiore di gare rinviate, e al rischio di ingolfamento a fine regular season con il coinvolgimento dei playoff, abbiamo proposto di giocare comunque tutte le gare in calendario con gli effettivi a disposizione, implementati magari da giocatori delle giovanili, ma con il contemporaneo blocco delle retrocessioni“.















































































































