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Modena Volley - In viaggio con Modena Volley Academy, alla scoperta del Club Volley Milano

Continua il nostro viaggio tra le realtà dell’Academy Modena Volley, realtà che hanno deciso di “sposare” il progetto della società gialloblù e che in questo momento difficile hanno trovato forza e coraggio per affrontare le difficoltà e i problemi legati al Covid-19. Il Club Milano Volley è una giovane realtà lombarda che ha grandi ambizioni ed un presente importante, con numerose squadre femminili al proprio interno.

“Club Milano Volley – spiega Giovanni Cairone, socio fondatore, direttore tecnico e allenatore della prima divisione – nasce sulla base di un progetto inseguito da qualche anno, in connubio con il compianto Prof. Walter Rapetti, personaggio che ha portato la Milano del volley in Serie A. I tesserati, ad oggi, sono circa una novantina. Quest’anno abbiamo due prime divisioni e una seconda divisione femminile oltre a una Under 13 femminile ed una prima divisione maschile. Abbiamo cercato di allestire squadre che potessero competere in modo congruo alla divisione di competenza e il nostro obiettivo è quello di mettere l’atleta al centro e offrire un servizio anche sociale differente dalle altre realtà già presenti”.

Ma qual è il motivo che ha spinto il Club Milano ad affiliarsi a Modena Volley? “Io sono un grande tifoso di Modena Volley, – prosegue Cairone -, ci sono arrivate richieste anche di altre società, ma l’affiliazione con l’Academy è una cosa nuova, diversa, che ci è piaciuta da subito e noi, essendo nuovi e differenti, volevamo fare qualcosa innovativo, il progetto e le opportunità proposte ci sono piaciute moltissimo. Dovevamo venire a Modena al PalaPanini con un gruppo di ragazze e proprio in quel weekend è scattato il lockdown perciò vorrei ripartire da lì e poi costruire qualcosa di solido e concreto con una collaborazione molto stretta”.

Come ha reagito la società all’emergenza Covid-19? “Noi abbiamo avuto la possibilità di continuare finchè non c’è stata la chiusura totale della regione Lombardia – conclude Cairone -, questo perché possiamo lavorare in un centro sportivo separato dai complessi scolastici. Adesso stiamo cercando di tenere i gruppi più uniti possibili con videochiamate e seguendo i nostri atleti al massimo, inviando loro schede tecniche con programmi da svolgere a casa per tenersi in forma, nella speranza che si possa ripartire il prima possibile. Siamo molto fortunati perché alle spalle abbiamo sponsor solidi. La Federazione vuole far ripartire i campionati ad ogni costo e mi auguro che sia effettivamente così”.

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