Questa mattina, presso la sala stampa del “Cabassi”, il responsabile del Settore Giovanile del Carpi Gianluca Vecchi ha fatto il punto della situazione suelle giovanili biancorosse. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale della società: “Nella nuova proprietà ho trovato un entusiasmo contagioso. Sono tutti imprenditori attenti ai dettagli che, pur non avendo esperienza decennale nel calcio, hanno saputo metterci in condizione di lavorare al meglio e di non farci mancare nulla ed anzi, proprio perchè non abituati a vari anni di gestione, si sono rivelati particolarmente innovativi nel proporre soluzioni e strategie d’azione. Io ed i miei collaboratori abbiamo, sin dai primi giorni dall’insediamento, ricevuto molta attenzione e considerazione. Si rema tutti nella stessa direzione, insomma, e questo è fondamentale per mantenere uniti i settori, specialmente in un momento storico nel quale diviene complesso agire e programmare”.
Sull’esordio di diversi giovani in prima squadra: “E’ per me e per i miei collaboratori motivo di enorme orgoglio aver assistito, nelle ultime due stagioni in particolare, all’esordio ed all’utilizzo in pianta stabile, di tanti giocatori provenienti dalle nostre selezioni giovanili. Questo testimonia, in senso tangibile, il buon lavoro svolto da direttori, allenatori e collaboratori. Una menzione speciale mi sento di spenderla, pur senza voler fare la minima differenza, per Matteo Rossi che è un ragazzo speciale, che ha fatto gran parte della trafila di formazione nelle nostre squadre e che ha saputo avere l’umiltà di iniziare un percorso di crescita che lo ha portato a due ottime stagioni di crescita a Reggio Emilia e Lentigione, in Serie D. Il rigore parato a Scappini, e la seconda porta inviolata, sono poi soddisfazioni extra che Matteo, come atleta e ragazzo, merita a pieno”.
L’organizzazione dell’attività nel periodo Covid: “Non posso negare una certa difficoltà nel dover organizzare iniziative, allenamenti, amichevoli e gare ufficiali in questo periodo, alle cui stranezze spero di non dovermi abituare. Ultima situazione da districare quella legata alla chiusura, per ordinanza comunale, di tutte le strutture sportive cittadine. Pur essendo società professionistica e di conseguenza titolata ed autorizzata a proseguire l’attività, si è resa necessaria una notevole mole di lavoro per certificare la prosecuzione di gare ed allenamenti e la relativa capacità di mettere a norma gli impianti. Anche organizzare amichevoli e gare è tutt’altro che semplice perchè oltre ai costi, lievitati esponenzialmente a causa dei necessari tamponi, basta un solo positivo nel gruppo squadra avversario per rimandare una gara costata tempo e risorse per essere organizzata. Anche in questi passaggi l’attenzione della proprietà è stata fondamentale”.
La nscita della “Cittadella Bianorossa”: “Colgo l’occasione per annunciare che ieri è stato realizzato il primo sopralluogo presso il “Campo Sigonio”, sito nel quale la società ha in programma di far sorgere la Cittadella Biancorossa. Un’opera non più rimandabile per la quale devo ringraziare sentitamente i soci i quali, nonostante le ingenti spese resesi necessarie in questa stagione e nella difficoltà di reperire risorse, ha voluto accelerare con la costruzione di un impianto che vedrà la creazione di due campi in sintetico: uno da 11, con metrature idonee anche per le necessità della prima squadra, ed uno da 9, perfetto per le esigenze delle selezioni più giovani. Siamo solamente alla fase preliminare, fosse per Matteo Mantovani e per Federico Marcellusi, avremmo già le gru in mezzo al campo ma ormai la prima mossa è stata operata e, reduci dalla celerità con la quale è stata eretta la nuova palestra pesi, penso che potremo vedere presto un sonoro avanzamento nei lavori”.








































































































