Come riporta la Gazzetta di Modena, è ufficiale il ritorno di Bruno in maglia gialla: il palleggiatore brasiliano ha firmato un triennale con Modena Volley.
Queste sono state le parole del giocatore: “È speciale annunciare il mio ritorno a Modena, la società che mi ha aperto le porte della pallavolo internazionale. È come entrare in una macchina del tempo. Dieci anni fa stavo andando molto bene in Brasile, a Florianópolis, con il Cimed. In Italia Modena aveva perso Mikko Esko per una frattura alla mano e aveva bisogno di qualcuno per concludere la stagione. Ho deciso di accettare la sfida di giocare per la prima volta fuori dal mio paese. Non riuscivo a immaginare cosa sarebbe successo. È stata tutta una sorpresa per me. Ero un ragazzo che voleva esplorare l’Italia e affrontare l’avventura di vivere all’estero. Quando sono arrivato ho visto da vicino la passione che gli italiani hanno per la pallavolo, soprattutto a Modena. Ho ricevuto un calore ed un affetto che mi hanno segnato. Ero sicuro che un giorno sarei tornato. Infatti nel 2013 sono tornato, è stato il cambiamento più grande nella mia carriera, poiché sono uscito dall’ombra di essere sempre il figlio di Bernardinho. Quando giocavo in Italia, le persone mi rispettavano perché ero Bruno. È stato molto importante per la mia maturità. Modena ha cambiato le carte in tavola nella mia carriera. Dopo aver vinto lo scudetto, concludendo un digiuno di 14 anni, ho capito quanto fosse importante la pallavolo in questa città. È stato molto speciale. Siamo entrati nella storia del club firmando il triplete nel 2016 e tutto questo ha contribuito a plasmare la mia personalità. Quando sono tornato, dopo la stagione al Sesi, le cose non sono andate come immaginavo. Senza dubbio è stato uno dei momenti più difficili della mia carriera. Per la prima volta non avevo un buon rapporto con l’allenatore, e la sua ricerca di un altro palleggiatore mi ha fatto prendere la decisione di seguire un’altra strada. È stato molto triste per me dover prendere la decisione di andare alla Lube, ma è stato per motivi personali. Volevo giocare la Champions League e il Mondiale per club. Ma Modena ha un posto speciale nella mia vita. Sapevo che il mio secondo ritorno era rimasto incompleto. Volevo avere una nuova opportunità per tornare e adesso è arrivata. Modena sta costruendo una grande squadra e sono entusiasta di aiutarla a perseguire nuovi e grandi traguardi. Sono tornato per finire di scrivere la mia storia in questa società“.



















































































































