Come riporta la Gazzetta di Modena, Bruno ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Arriverò a Modena abbastanza presto, credo già per la fine di agosto o l’inizio di settembre, perché dopo le Olimpiadi, che stiamo preparando, ci saranno i campionati sudamericani, ma di questo torneo non si sa ancora niente. L’anno scorso ho deciso di tornare in Brasile perché dovevo risolvere alcuni problemi famigliari, la famiglia viene sempre al primo al posto per me, soprattutto con questa pandemia. Poi a febbraio si è configurata la possibilità di tornare a Modena, ed io non ho mai nascosto l’amore per questa città e i suoi tifosi. Si è aperta una porta e, in quel momento, l’ho vista come una grande opportunità. Non volevo che la stagione 2017-18 fosse la mia ultima apparizione modenese. In questo momento posso giocare ancora ad alto livello, ma a Modena sarei tornato anche più vecchio per fare il secondo palleggiatore. La società vuole tornare ai vertici e io voglio aiutare Modena a farlo. Alcune voci mi hanno avvicinato a Kazan, ma non ci ho mai pensato più di tanto. Il campionato russo è molto diverso e, soprattutto, lo è la vita al di fuori del volley. Modena è una città dove sono sempre stato benissimo e dal primo giorno mi impegnerò al massimo delle mie potenzialità per riportare Modena al successo. Capisco chi mi ha criticato. Quando pronunciai la frase “da nessun’altra parte in Italia al di fuori di Modena” lo pensavo veramente. Ma sono stato ingenuo, perché un giocatore professionista è costretto a cambiare anche per via di circostanze che non sono nel suo controllo. La stagione 2017/18 ne è la prova, non riuscivo ad entrare in sintonia con l’allenatore e lui stava cercando un altro palleggiatore per l’anno successivo. Quindi ho scelto di trasferirmi alla Lube, anche perché avrei potuto giocare la Champions League e il Mondiale per Club che, da un punto di vista personale e professionale, erano importanti. Ho sempre la stessa fame di vincere di sempre e solo con questa, oltre all’impegno quotidiano, posso riconquistare la fiducia di tutti i tifosi. In realtà il primo a cercarmi è stato Earvin. Stava vivendo un momento di difficoltà in Russia, lontano dalla sua famiglia, e voleva fortemente tornare a Modena. Ci siamo sentiti spesso, in un primo momento era deluso perché non ero deciso come lui nel tornare in Italia. Ho parlato tanto con la mia famiglia prima di accettare. Poi ho sentito Leal per conoscere la sua situazione. Anche con lui ho un ottimo rapporto. Leal è carichissimo e appoggia in pieno il progetto di Modena, in più ha visto anche il pubblico del Pala Panini e voleva provarlo sulla sua pelle. Nelle ultime stagioni, Modena, ha sempre allestito squadre forti, magari peccava sulla palla alta. Leal è uno dei due giocatori più forti del mondo su palla alta, importantissima quando la palla si stacca da rete. C’è un bel progetto, la squadra è molto forte. Vedremo come sarà la nostra chimica perché, alla fine, è la cosa che fa la differenza. Giocare ancora una volta insieme a Vettori per me sarebbe bellissimo, ci lega un ottimo rapporto di amicizia. Il Giangio l’ho sempre ammirato per lo straordinario campione che è stato, quindi non vedo l’ora di imparare da lui e migliorare al suo fianco“.
Modena Volley – Gazzetta di Modena, Bruno: “Capisco i tifosi arrabbiati, torno a Modena per riconquistarli”
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