Come riporta la Gazzetta di Modena, la Leo Shoes PerkinElmer ha battuto Taranto per 3-1 (17-25, 27-25, 25-19, 25-16), soffrendo un po’ nel primo set ma riuscendo a imporre il proprio gioco nei rimanenti parziali.
Queste sono state le parole di Giani: “Ci aspettavamo una partita tosta perché Taranto è abituata a soffrire, per loro ogni punto equivale alla salvezza, noi nel primo set siamo stati un disastro in attacco. Una volta che siamo cresciuti con l’attacco, di conseguenza, ti viene fuori anche un atteggiamento migliore. Però anche nel secondo set che eravamo avanti ce lo siamo dovuti conquistare ai vantaggi. Siamo una squadra talentuosa in attacco ed in battuta, ma sappiamo che il nostro motore si accende solo con la difesa. I break li porti a casa perché costruisci rigiocate con un buon lavoro di muro e, soprattutto, con la difesa. Noi siamo migliorati molto in questa stagione ma, ogni tanto, devo riportare i miei ragazzi alle cose “pratiche”. E’ chiaro che vieni da un match come quello contro Milano dove hai giocato una partita veramente superlativa, oggi invece è stato più complesso e, quindi, devi fare un passettino indietro per portare a casa i tre punti. Mazzone l’anno scorso ha finito il campionato come miglior centrale italiano. Poi sono arrivate le due esclusioni con la nazionale. È un giocatore che ha dovuto recuperare dalla delusione della mancata partecipazione all’Olimpiade e, quindi, non è partito benissimo. Poi è cresciuto, e tanto, partendo dall’allenamento. Le sue prestazioni sono importanti per la squadra esattamente come quelle degli altri attaccanti. [Leal] sta bene, ma gli ho concesso un turno di riposo perché ha sempre giocato tra campionato e coppa. Inoltre il piccolo infortunio che ha subito contro Milano va gestito con attenzione, in più Van Garderen non aveva ancora giocato una partita vera in campionato e ne avevamo bisogno, sia lui che noi come squadra. Il ritmo tra campionato e coppa è diverso, è stato bravi perché nonostante partita così e così è tornato su. Giocatore vero che sta stare in campo.



















































































































