MODENA FC, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE CON IL PREPARATORE ATLETICO FABIO MUNZONE
LAVORO IN ATTESA DEL RITORNO IN CAMPO – “Abbiamo cercato di normalizzare il più possibile il lavoro di questo periodo, visto che la pausa è decisamente più lunga del normale. Senza considerare i pochi giorni a cavallo tra Natale e capodanno, in quella attuale e nelle altre settimane è stato portato avanti il solito lavoro quotidiano con qualche modifica ma provando a mantenere comunque la routine della settimana tipo nonostante la mancanza della partita. Più ci si abitua ad un certo ritmo di lavoro, meglio è perché l’effetto allenante diventa maggiormente efficace”.
INFORTUNATI – “Abbiamo delle spiegazioni per alcuni casi, mentre per altri giocatori sono stati fatti approfondimenti e ulteriori indagini. Teniamo conto del fatto che certi giocatori si sono trovati di fronte ad un impegno agonistico compresso con la disputa di tante partite in poco tempo. Poteva succedere e così è stato, ma quando si lavora con atleti di alto profilo e si cerca la massima prestazione talvolta si va anche al limite delle capacità. Sono episodi che capitano e non è una questione di metodo di lavoro, bisogna metterli in conto e fa parte del gioco. All’inizio della prossima settimana saranno tutti a disposizione, mentre Marotta prosegue il suo programma e sarà l’ultimo a rientrare”.
COVID-19 – “Abbiamo riscontrato che nei giocatori colpiti dal virus c’è una minore capacità metabolica. Tutto ciò provoca qualcosa a livello respiratorio e quindi nei primi giorni c’è meno capacità di recupero nel lavoro. Gli asintomatici rimasti in isolamento hanno comunque lavorato a casa per non farsi trovare impreparati al rientro e una volta tornati a disposizione li abbiamo gestiti nel miglior modo possibile e con un ritorno progressivo e graduale in gruppo”.
TANTI IMPEGNI – “Sarà sicuramente impegnativo dal punto di vista mentale e fisico, ci saranno pochi momenti per fare allenamento normale e allo stesso tempo necessità di svolgere parecchio lavoro di ripristino e di recupero. Ora stiamo portando avanti un lavoro che naturalmente è anche orientato al mese di febbraio in cui ci attendono ben sette sfide in poco più di venti giorni. La squadra ha lavorato tanto e si è rigenerata dopo una cavalcata faticosa, mi aspetto una buona condizione fisica anche se rimane l’incognita dei novanta minuti che è un discorso però che vale per tutti”.
GIOCATORI E MISTER – “Ci sono alcuni ragazzi che sono decisamente fuori dalla media per varie caratteristiche. Se penso alla quantità e qualità di lavoro, quello che mi ha impressionato di più è stato Fabio Gerli. Posso citare anche Mosti, Scarsella, la velocità di Azzi, la prorompenza fisica di Bonfanti, la capacità esplosiva di Minesso e la rapidità e coordinazione di Giovannini. In tanti hanno qualità fisiche elevate, ma in generale e sotto diversi aspetti si tratta di un gruppo molto importante. Tesser? Il mister è una persona estremamente equilibrata e competente, mette a proprio agio coloro che lavorano insieme a lui. Ci conosciamo da tanto tempo, anche se la nostra collaborazione dal punto di vista lavorativo dura da due anni”.




































































































