Il secondo protagonista della rubrica #ParlandodiStorieModenesi è mister Gianni De Biasi, allenatore della “famosa” Longobarda, entrato nella storia gialloblù per aver portato il Modena dalla Serie C alla Serie A in appena due anni.
Prima calciatore e poi allenatore.
Cresce calcisticamente nel Treviso e all’età di 21 anni fa il suo esordio in Serie A. A seguire, veste le maglie di Reggiana, Pescara, Brescia, Palermo, Vicenza e nuovamente Treviso, prima di chiudere a 34 anni con il Bassano. E’ proprio dalle giovanili giallorosse che inizia la sua carriera da allenatore. Il debutto con una prima squadra avviene in C2, nella stagione 1992/1993, alla guida della Vastese. Poi, tre anni a Carpi, Cosenza (primo esonero) e Spal. Proprio con i ferraresi vince il suo primo campionato da allenatore, conquistando la promozione in C1 (97/98) e anche la Coppa Italia di Serie C.
Approdo a Modena: la cavalcata della “Longobarda”.
Nella stagione 1999/2000, in seguito all’esonero di Sergio Santini, gli viene affidata la panchina del Modena, per scelta del nuovo direttore sportivo Doriano Tosi, e conclude la stagione al dodicesimo posto in classifica. L’annata successiva, 2000/2001, è l’inizio di una cavalcata memorabile. Il Modena di Gianni De Biasi, colpito dal lutto estivo per la scomparsa del presidente Gigi Montagnani, inizia il campionato con otto vittorie consecutive (record nella storia del Modena, battuto in questa stagione dalla squadra guidata da Attilio Tesser). Alla fine, conquista la promozione in Serie B, che mancava da 7 anni, vincendo il campionato davanti ai rivali del Como. I gialli, nel campionato cadetto, iniziano con l’obiettivo di fare una stagione tranquilla ma, con il passare del tempo si crea un’alchimia perfetta e un gruppo molto affiatato capisce gara dopo gara che può realizzare un sogno. Il 12 maggio 2001, la “Longobarda” (soprannome nato per la somiglianza tra Lino Banfi – Oronzo Canà ne ‘L’allenatore nel pallone’ – e il medico sociale gialloblù Francesco Sala) pareggia 0-0 a “Marassi” contro il Genoa e conquista la promozione in Serie A con tre giornate d’anticipo (campionato poi vinto dal Como). Un’annata storica, tanto che Gianni De Biasi vince il premio “Panchina d’Argento”. Dopo 38 anni il Modena torna a calcare i campi della massima serie e, guidati dal suo condottiero, i canarini centrano l’obiettivo salvezza, togliendosi anche grandi soddisfazioni come la vittoria all’Olimpico contro la Roma alla terza giornata di campionato e il successo nel derby di ritorno contro il Bologna. Capace di creare un entusiasmo incredibile, più volte la “Montagnani” presa dall’euforia ha intonato il coro: “De Biasi portaci in Europa”. Dopo tre stagioni esaltanti, che resteranno per sempre nella storia del Modena Calcio, si conclude l’avventura di GDB sotto la Ghirlandina.
Dopo Modena.
La sua carriera da allenatore prosegue al Brescia, in Serie A. Poi vince il campionato di Serie B, nel 2005/2006, con il Torino e successivamente esperienze in Spagna con Levante e Alaves, oltre all’Udinese in Italia. Il 14 dicembre 2011 diventa commissario tecnico dell’Albania e, qualche anno dopo, ottiene una storica qualificazione per l’Europeo 2016. Attualmente siede sulla panchina della Nazionale dell’Azerbaijan.
Gianni De Biasi, con la sua “Longobarda”, ha trasformato quello che all’inizio non era nemmeno un sogno in una cavalcata memorabile, quasi irripetibile nel mondo del calcio e, soprattutto, in una delle pagine più belle della storia del Modena.








































































































