Alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative per i 110 anni del Modena FC erano presenti il presidente Carlo Rivetti, la vice presidente Ilaria Mazzeo, l’amministratore delegato Matteo Rivetti, il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore Grazia Bracchi.
Sindaco Muzzarelli: “Questo è un momento davvero importante per Modena, il connubio tra il Modena Calcio e la città è fondamentale. Stiamo collaborando totalmente per queste iniziative e anche costruendo la convenzione per il futuro. Ci tengo a ringraziare Kerakoll, Sghedoni e la sua famiglia perchè è anche merito loro se siamo qui oggi. Rivetti lo avevo già conosciuto come imprenditore e si era instaurato subito un buon rapporto, quando le persone si stimano è tutto più facile. Insieme stiamo lavorando per la città, quando l’immagine di Modena cresce ci guadagnamo tutti”.
Grazia Baracchi: “E’ stato un piacere accompagnare Ilaria Mazzeo e il suo staff a scoprire i luoghi di Modena. L’idea è quella di vestire a festa la città per sottolineare il legame tra il Modena Calcio e il territorio. E’ un cammino insieme verso il futuro”.
Ilaria Mazzeo: “Ringrazio il comune per il supporto e il sostegno che ci sta dando per mettere in pratica tutte le nostre iniziative. Durante la partita contro l’Imolese ci saranno tante sorprese, inviteremo tutte le giovanili e le nostre società affiliate perchè i giovani rappresentano il futuro”.
Matteo Rivetti: “Questo è un evento davvero importante che coinvolge tutti ed è una grande occasione per saldare il rapporto con la città”.
Carlo Rivetti: “Emotivamente è importante entrare in un club che festeggia i 110 anni di storia. E’ un momento bellissimo perchè accade in un periodo estremamente positivo. Questi dieci mesi sono stati un film fantastico, anche se siamo partiti male e dopo Montevarchi mi chiedevano di esonerare il mister. Avrei preferito iniziare vincendo subito, ma i nove mesi successivi sono stati emozionanti per quello che abbiamo costruito. Anche nel rapporto con il pubblico siamo partiti lentamente, ma adesso è diverso perchè i tifosi mi riconoscono per strada ma sono sempre molto educati e civili. Se contro l’Imolese ci fosse la possibilità di festeggiare anche qualcos’altro sarebbe la ciliegina sulla torta, ma non è ancora detto nulla, può anche essere che il campionato lo vinca qualcun’altro. Ringrazio, onestamente, la Reggiana perchè se non ci fosse stata sarebbe stato un campionato noioso che avremmo già vinto. Personalmente le polemiche non mi hanno infastidito, fanno parte di un approccio al mondo del calcio che io però non condivido. L’arbitro è uno dei mestieri più difficili del mondo perchè qualsiasi cosa fa sbaglia. Noi siamo concentrati in casa nostra, abbiamo fatto una cavalcata fantastica. Spero nella promozione di entrambe. Braglia? Io mi sono innamorato del Modena per il suo stadio, ma ci sono cose che adesso bisogna sistemare. Centro sportivo? Al momento non è nei nostri pensieri. Museo? Avrà contenuti multimediali e sarà permanente. Mi piacerebbe creare un sistema museale in cui si inserisce anche il nostro. Settore Giovanile? Stiamo lavorando sui giovani. Il rapporto con Mauro Melotti è giornaliero e condividiamo il punto di vista che le giovanili devono essere prima di tutto educative, poi vengono i risultati”. Ha poi concluso: “Il mio sogno è vedere il Braglia pieno. Un grande ringraziamento va a Romano Sghedoni, che ho abbracciato dopo il terzo gol lunedì sera, per averci dato un club sano dal punto di vista finanziario e delle persone che lo formano”.



































































































