Come riporta il Resto del Carlino: “SIR SAFETY CONAD PERUGIA 3 LEO SHOES PERKINELMER 1 (19-25 25-20 27-25 25-15) PERUGIA: Rychlicki 19, Giannelli 3, Anderson 21, Leon 19, Solé 7, Ricci 4, Colaci (L), Piccinelli (L2), Travica, Plotnytskyi, Mengozzi 3, Ter Horst ne, Dardzans ne, Russo ne. All. Grbic. MODENA: Abdel Aziz 18, Bruno, Ngapeth 15, Van Garderen 8, Stankovic 11, Mazzone 6, Rossini (L), Gollini (L2), Sala, Sanguinetti, Salsi ne, Leal ne. All. Giani. Arbitri: Puecher e Goitre. Note: spettatori 3456. Durata set: 26’, 31’, 37’, 26’. Tot: 2h00. Perugia: ace 8, bs 19, muri 15, errori totali 27. Modena: ace 6, bs 13, muri 7, errori totali 20. PERUGIA Dura tre set il sogno di Modena di agguantare la finale scudetto, si spegne su un paio di imprecisioni di un eroico Abdel Aziz: murato nella palla che poteva dare il +3, fermo sui talloni sulla difesa che poteva valere il 26-25 Modena, tutto nel terzo parziale. Andrea Giani non schiera Yoandy Leal, che completa tutto il riscaldamento ma poi viene lasciato a sedere per l’intero arco del match: inutilizzabile per i problemi al ginocchio o ‘punito’ per l’atteggiamento tenuto in gara 4? Andrea Giani ha confermato la prima ipotesi ai microfoni di fine partita, nei prossimi giorni andrà spiegato come sia stato possibile che un atleta in ottima condizione in gara 1 sia poi arrivato a gara 4 e gara 5 con così tanti problemi fisici nonostante non abbia giocato. Poco importa, la partita era quella della vita e andava giocata con ogni goccia di energia rimasta : Earvin Ngapeth e Nimir Abdel Aziz sono stati eroici ma hanno chiuso il match senza più nulla da dare, così come Stankovic ha giocato il miglior match dell’annata mentre ha destato ancora qualche dubbio il continuo cambio Rossini-Gollini, anche se il primo è andato via via calando in ricezione. Dall’altra parte della rete un gigantesco Anderson è stato ben spalleggiato da Leon e Rychlicki, ma, ripetiamo, il match e la serie si sono decisi sulle occasioni sprecate nel terzo set da Modena, anche un altro paio oltre alle macroscopiche sopra citate. Leal forse ha problemi al ginocchio, così gioca Van Garderen mentre Mazzone torna titolare accanto a Stankovic. I gialloblù partono cinici e convinti e vanno 10-13 col muro di Stankovic su Solé, poi 11-15 con l’ace ancora di Stankovic. Ngapeth mura Rychlicki per il 12-16. Leon tira fuori per il 16-22, Modena tiene benissimo fino al 19-25 finale. Nel secondo Modena inizia a schiantarsi contro il muro avversario e a perdere lucidità, andando sotto fino al vantaggio dell’11-6 che si contrae quando al servizio va Nimir: tre ace, più il muro di Van Garderen su Leon e 11-11. Ngapeth sorpassa sul 12-13 con un parziale di 7-1 in favore di Modena ma Leon torna a martellare dai nove metri (17-14 con due ace dopo che Modena aveva difeso tre volte il cubano per il possibile +2). Il vantaggio rimane costante fino al 25-20 a firma Anderson. Nel terzo Modena domina fino al 5-9 quando Leon risale la china con la sua arma migliore, il servizio. Pareggia l’ottimo Rychlicki sul 14-14. Modena torna avanti di un break grazie al monumentale Stankovic (15-17), Bruno ha la palla del +3 ma la alza a Nimir e non a Stankovic, allora Mengozzi fa il suo a muro, poi pareggia Leon. Punto a punto fino al 25-25 con anche un’altra polemica contro gli arbitri, poi Modena potrebbe difendere Rychlicki ma Nimir sbaglia posizione e regala il 26-25 alla Sir prima che Anderson chiuda 27-25. Nel quarto Modena non ne ha più, Leal non è un’opzione, Anderson completa l’opera fino al 25-15 finale che spedisce la Sir in finale con la Lube.”
















































































































