Pallamano Carpi: raggiunta una storica salvezza grazie alla vittoria su Rubiera

Per gara 3 coach Davide Serafini schiera nello starting seven Flavio Bonacini, autore di una prestazione superlativa nella partita di ieri. Il portiere bianconero non può fare nulla contro il tiro a botta sicura di Patroncini che vale il vantaggio rossoblù al 2’ minuto, ma si oppone efficacemente al lob tentato da Pagano subito dopo. Sulla ripartenza Kasa imbuca Ceccarini che porta il punteggio sul 2 a 1. Bonassi, lo specialista dai 9 metri, riporta il punteggio sul 3 pari al 7’. Il Carpi necessita di più peso in difesa, coach Serafini è così costretto a buttare nella mischia un Marsan ancora a mezzo servizio. Eric si guadagna un rigore. Va Kasa contro Voliuvach dai 7 metri: finta, tiro e gol che vale il 6 a 4 al 14’.

Il secondo quarto è all’insegna dei portieri. Botta e risposta tra Jurina e Volivuach a suon di parate. Kasa serve ottimamente Ceccarini che mette il pallone all’incrocio dei pali, 10 a 8 al 21’. Nell’azione successiva l’ala bianconera, lanciata verso la porta avversaria, subisce l’intervento violento di Oleari, con il rosso che è inevitabile. Rubiera perde uno dei suoi uomini di punta, a cui si aggiunge l’assenza per squalifica di Vaversakovs. Niko Kasa è ancora poco preciso al tiro e Carpi manca l’allungo e Rubiera ne approfitta accorciando le distanze. Primo tempo che termina 12 a 11.

Il ritorno sul parquet da parte dei padroni di casa è veemente. Al secondo minuto, nonostante la difesa arcigna di un ottimo Cavina, le reti di Eric prima e Soria poi portano il Carpi a +3. Marsan, finora inutilizzato nella seconda fase, sembra reggere fisicamente e prova a portarsi in avanti. È lui all’8’ a guadagnarsi un 7 metri di cui si incarica Ceccarini. Coach Galluccio manda tra i pali Rivi che però non può evitare il 16 a 13. Roberto Bartoli dall’ala dribbla Giannetta e infila Jurina per il 17 a 14 al 10’. Anche Galluccio, come la sua controparte bianconera, è costretto a rischiare un lungodegente, mandando in campo Santilli. Il pivot bianconero Daniele Soria viene atterrato ma riesce a scaricare su Sortino che realizza la rete del +5. Al quarto d’ora Benci fa tutto bene ma poi sbaglia clamorosamente. Esordisce anche Hila per i rossoblù dimostrando all’istante di cosa è capace, scaricando un ottimo pallone per Roberto Bartoli che al 18’ porta il risultato sul 22 a 16. Rubiera cambia modulo in difesa, marcando a uomo Kasa e Eric, ma il trend non cambia e i carpigiani prendono il largo. Niko Kasa apre una voragine per Ceccarini che al 24’ va in doppia cifra e porta il match sul 26 a 18. Galluccio allora chiede la marcatura a uomo a tutto campo. Carpi deve solo far scorrere il cronometro, Rubiera deve provare a recuperare palla e ad affrettare l’esecuzione. Garau sbaglia il primo tiro in tre partite al 26’.

C’è ancora tempo per un rigore parato da Jurina e ma il finale è chiaro: arriva per il Carpi l’incredibile e storica salvezza con il risultato rotondo di 28 a 20.

Carpi – Secchia Rubiera: 28 – 20 

Carpi:

Kasa 7, Marsan 1, Pieracci 1, S. Serafini 1, Ben Hadj Alì, Eric 4, Rossi, Ceccarini 10, Giannetta, Sortino 1, Boni 1, Solmi, Soria 2, Jurina, Bonacini, Haj Frej.

All.: D. Serafini.

Secchia Rubiera:

Rivi, D. Bartoli 2, Benci (K) 1, Bortolotti 2, Santilli 1, Barbieri, Oleari 1, Cavina 1, R. Bartoli 2, Salati, Bonassi 2, Voliuvach, Hila, Pagano 5, Patroncini 1, Garau 2.

All.: Galluccio.

 

 

Immagini di Carla Pompei

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