MODENA FC, MATTEO RIVETTI AI MICROFONI DI GIANLUCA DI MARZIO
“Continuo a leggere che il Modena ha un budget stratosferico per la campagna acquisti e che spenderà cifre folli per diversi giocatori, va bene tutto e fa parte del gioco però non vorrei che passasse il messaggio sbagliato. Noi siamo stati chiari sul nostro progetto: in due o tre anni vogliamo lavorare sulle strutture societarie e sulle infrastrutture, per poi provare a salire di categoria. Questo è il nostro programma, molto chiaro e delineato, in cui anche la sostenibilità economica è rilevante. Così c’è il rischio che si creino delle aspettative in una piazza con cui noi vogliamo essere sempre trasparenti. Se si creano troppe aspettative, poi le cose vanno sempre male. Noi abbiamo un progetto triennale. Vogliamo costruire nuove infrastrutture, il centro sportivo, sviluppare il settore giovanile, per poi provare a salire. La Serie B del prossimo anno sarà un A2, non possiamo pensare sia l’anno buono”.
“Mercato? Non vogliamo fare rivoluzioni, quest’anno vogliamo mantenere lo zoccolo duro e cambiare eventualmente sei, sette o otto giocatori cercando di creare col nostro allenatore un mix tra i giovani della squadra e i calciatori più esperti della categoria. È vero che un approccio per Massimo Coda lo abbiamo tentato, perché ci interessa: vogliamo prendere una punta di livello, confermo, ma sicuramente non per le cifre che ho letto in giro. Anche Diaw ci piace, l’avete detto e scritto tutti. Però, poi, a conferma di quanto detto sopra, il primo acquisto è stato un giovane ovvero Cittadini dall’Atalanta, un classe 2002, al prezzo di un ragazzo del 2002. Insomma, non stiamo andando in giro a formalizzare offerte super. Vero che Modena è una piazza ricca, con un seguito importante e perciò potremmo permetterci di fare determinati interventi sul mercato, ma ripeto: ciò che ho letto in questi giorni è stata un’esagerazione”.
“Noi diciamo alla piazza le cose come stanno. L’anno scorso siamo arrivati a giugno e alla prima conferenza stampa abbiamo detto che avremmo lavorato per andare in Serie B. Poi siamo stati sia fortunati che bravi ad arrivarci. Quest’anno, l’obiettivo è assolutamente quello di mantenere la categoria e attenerci al progetto che ho spiegato e che ha durata di due o tre anni nelle nostre intenzioni. Strutture? Per ora stiamo lavorando e migliorando lo stadio attuale, provvedendo a stabilizzarlo per la categoria, cambiando i fari, mettendo mani agli spogliatoi, alla zona disabili, tutto quel che servirà ai canoni della B. Il nostro obiettivo primario è crescere ed evolverci pensando innanzitutto alle strutture. Il centro sportivo è fondamentale, è prioritario per noi, perché da lì parte tutto”.




































































































