Come riporta il Resto del Carlino: “Mentre il mercato muove le sue pedine principali in queste ore, e Modena sfoglia la margherita tra Lagumdzija e Patry, provando a incastrare il primo nell’operazione che porterebbe Leal a Piacenza, il lavoro di Andrea Sartoretti e della nuova proprietà si concentra anche (ma forse soprattutto) sulla ricerca degli sponsor. La domanda è lecita: Atlantic Fluid Tech, entrata in società a sorpresa, darà anche il nome alla squadra, facendo fare un’ulteriore salto di qualità alla propria presenza in viale dello Sport? Come accade già ad esempio a Perugia e Civitanova, solo per citare i due esempi più celebri e vincenti, dove le aziende dei patron danno anche il nome alla squadra? Sarà uno dei marchi della famiglia Gabana a dare invece il nome? I primi rumors parlano di una conferma non certa per Leo Shoes, da tre anni al fianco di Modena e fisiologicamente in esaurimento dopo poche soddisfazioni in termini di risultati, mentre PerkinElmer potrebbe rinnovare. A quali cifre? Ci saranno poi partner storici come Bper o come Galvani, mentre altri potrebbero ridurre l’impegno. In ogni caso il territorio ha reagito bene a un cambio che non stravolgerà squadra e prospettive. La squadra del prossimo anno, a ogni modo, difficilmente costerà meno di quattro milioni di euro: per arrivare in pareggio, circa tre e mezzo dovranno arrivare dalle sponsorizzazioni. Il target di Sartoretti sarà quello in attesa di capire prezzi e modalità di una campagna abbonamenti che non è mai partita così tardi. Pedrini presidente di lega? La proposta, che quasi certamente cadrà nel vuoto, arriva da Pippo Callipo, presidente di Vibo Valentia. Nella sua lettera pubblica di saluto alla ex presidente (uno dei pochissimi a rendere pubblicamente omaggio e commiato alla Pedrini), Callipo ha proposto proprio la Pedrini, sognatrice e combattiva secondo la descrizione del presidente calabrese, come futura presidente del sodalizio di serie A, al posto di Massimo Righi. Una Pedrini che, libera ormai da vincoli, ha detto la sua sulla vicenda Vinci: «Giulia Gabana è una signora e ha usato la parola inconsistente al posto di presa per il c…».”













































































































