Come riporta “Il Resto del Carlino”, nel derby che ritorna dopo sette anni, l’identità e la filosofia dei due tecnici disegnano il confronto tra due metodologie di gioco diverse, ma entrambe efficaci nei rispettivi contesti. Il Modena non pressando alto consentirà al Sassuolo di fare la partita, tentando però di bloccare le linee di passaggio con la densità a centrocampo ed è lì che saranno fondamentali le letture di Gargiulo sui movimenti di Maxime Lopez e di Armellino su Thorstvedt. Lo sviluppo sulle corsie esterne costringerà Azzi al lavoro sporco su Berardi. Per il Modena, invece, a Gerli e Mosti il compito di inventare il gioco.




































































































