Come riporta il Resto del Carlino, la questione è stata sollevata dall’ad della Virtus Bologna, Baraldi, ma è una questione seria e che potrebbe cambiare il volto della pallavolo in Italia negli anni a venire. Il tema è quello della cessione dei diritti televisivi, di merchandising, di biglietteria e alcune prelazioni sugli sponsor che la Lega Pallavolo potrebbe concedere a un unico fondo, la Cvc, partner della federazione internazionale (Fivb) e già proprietario della televisione Volleyballworld.tv che trasmette i match di SuperLega e di mezzo mondo. Sul piatto però ci sono anche trattative ben avanzate per aumentare la sfera d’influenza del fondo e allargarla ad altri settori. Quali? Intanto la biglietteria, che potrebbe passare su un’unica piattaforma, garantendo comunque alle singole società gli introiti ‘storici’ dettati dagli abbonamenti; in secondo luogo il merchandising, anch’esso su una piattaforma comune, di cui il fondo si terrebbe una percentuale; infine l’argomento forse più spinoso, quello delle sponsorship. Cvc infatti vorrebbe ‘pulire’ i campi da gioco e i led, inserendo i propri sponsor: così alle società rimarranno solo gli spazi maglia e alcune aree dei palasport. Questo potrebbe andare a intaccare i rapporti territoriali che uno sport ‘di provincia’ come il volley ha sempre avuto, ma potrebbe proiettare la pallavolo in un’altra dimensione economica.
















































































































