Constatato che i problemi principali del Modena da risolvere sono in fase difensiva, qualcosa da migliorare c’è però anche in attacco. I gol realizzati dalla squadra di Attilio Tesser, attualmente, sono 6. I gialloblù, che sono rimasti a secco due volte in cinque partite ma hanno calato un poker contro la Ternana, dal punto di vista realizzativo sono più o meno in linea con le altre squadre (solo la Reggina è già in doppia cifra). La sensazione, però, è che il Modena si debba aggrappare soprattutto a Nicholas Bonfanti: il classe 2002, che già nella passata stagione aveva mostrato grandi qualità, in questo avvio di campionato è il miglior realizzatore canarino con due gol. E’ l’unico che presenta caratteristiche da vero bomber d’area di rigore, con potenza fisica e abilità nel gioco aereo, e nelle tre gare da titolare per due volte è andato a segno, quando non ha trovato la via del gol è comunque arrivata una vittoria contro la Ternana. Se all’inizio si prevedeva una coppia d’attacco titolare composta da Diaw e Falcinelli (al momento un gol a testa con l’ex Bologna che ha segnato da subentrato contro la Ternana, mentre l’ex Monza ha sciupato diverse occasioni per farne altri), ora viene difficile pensare ad un Bonfanti in panchina. La preoccupazione principale è sempre legate alle sue condizioni fisiche ma la speranza, per lui e per il Modena, è quella che gli infortuni muscolari siano ormai alle spalle e che lo “squalo” possa continuare ad alzare la pinna con grande continuità.
Modena Fc, lo “squalo” Bonfanti offre garanzie per tenere in piedi l’attacco
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