di Federico Golfieri
In vista della sfida tra Modena e Reggina, in programma sabato alle 14 allo stadio Braglia, la nostra Redazione ha intervistato un doppio ex della partita che, soprattutto in gialloblù, ha lasciato un grande ricordo nel cuore dei tifosi. Roberto Cevoli, infatti, ha compiuto la scalata che è partita dalla serie C ed è culminata con l’arrivo nella massima serie del club canarino. Di seguito le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni dall’attuale tecnico del Novara.
Modena e Reggina, con una hai vinto tutto e con l’altra ti sei formato sia da giocatore che da allenatore. Cosa ti hanno lasciato queste due piazze?
“Due parentesi importanti. Reggio Calabria è stato il mio primo campionato vinto, andammo in serie B e fu la mia svolta nel calcio che conta. Modena ha rappresentato l’apice della mia carriera calcistica da giocatore, mi ha permesso di fare la Serie A a 36 anni e di coronare il sogno che ha ogni bambino”.
Con il Modena avete fatto qualcosa che rimarrà nella storia, si può dire che la vera forza era il gruppo?
”Assolutamente sì, era un gruppo di ragazzi con voglia di sognare e di lavorare. Stavamo bene tra di noi e il legame coi tifosi era forte. La città si era unita a noi e si era creata una sinergia che poi ci è servita per fare quello che abbiamo fatto”.
Gruppo che, anche nel Modena di oggi, è chiamato a reagire per uscire dalle difficoltà. Come vedi i gialli?
”Nei momenti di difficoltà si trovano le risorse nelle persone e nei valori che uno ha, in questi periodi duri il gruppo è di vitale importanza. Sono convinto che la situazione migliorerà. Giocatori e staff tecnico hanno capacità importanti e lo hanno dimostrato anche in passato.”
Il Modena l’anno scorso giocava con il 4-3-2-1, quest’anno con il 4-3-1-2 ma viste le difficoltà Tesser contro la Reggina potrebbe schierare il 4-2-3-1. Cosa pensi di questi schieramenti e secondo te il cambio di modulo potrebbe essere la soluzione giusto al periodo di difficoltà?
”Si fa fatica a dare giudizi esterni. L’allenatore li vede lavorare e se decide di cambiare modulo avrà sicuramente delle ragioni essendo a contatto stretto con la squadra. Purtroppo siamo legati solo ai risultati, qualsiasi cosa si faccia è giusta o sbagliata in base al risultato che viene. Io spero che le intuizioni di Tesser portino il Modena ad un risultato positivo, si eliminerebbero i malumori di questi ultimi giorni.”
La Reggina arriva da capolista, ha gli ingredienti per il salto di categoria?
”Il direttore ha lavorato bene e ha composto una squadra competitiva, inserendo giocatori importanti: Fabbian, tra tutti, è un grande colpo. C’è grande entusiasmo e ci sono tutti i presupposti per disputare un campionato di vertice. Quella di sabato è una partita importante anche per loro.”
Un parere su Giorgio Cittadini?
”Lo conoscevo già prima che arrivasse a Modena. Ha qualità e potenzialità enormi, sta già dimostrando di poter stare in certe categorie. Il futuro è dalla sua parte e può ancora migliorare.”
Tesser ha portato il tuo Novara in A, tu hai fatto lo stesso con il suo Modena. Speriamo sia di buon auspicio per entrambi!
”Magari! Incrocio le dita e spero che sia l’inizio di qualcosa di bello per tutti”.


































































































