di Federico Golfieri
In vista della gara di sabato allo Stadio Braglia tra Modena e Como, ha parlato ai microfoni della nostra Redazione un doppio ex della sfida: un giocatore che, con la casacca gialloblù, ha vissuto anni importantissimi e ha contribuito a portare il Modena dalla serie C alla serie A. Di seguito le parole dell’ex difensore Luca Ungari.
Sei ancora, dopo vent’anni, nel cuore dei tifosi del Modena. Cosa ha significato per te questa città?
“Modena ha significato il massimo per me, sia calcisticamente parlando che non. Sul campo abbiamo fatto qualcosa di veramente straordinario. Nella vita invece i ricordi migliori e indissolubili li ho a Modena: tra tutti la nascita di mia figlia. Il progetto era quello di rimanere a Modena a vivere, poi purtroppo la società ha fatto altre scelte e molti di noi hanno dovuto cambiare idea”.
Il Modena quest’anno è tornato dove merita e, dopo due vittorie consecutive, ha aperto la prima striscia positiva della stagione. Come vedi la squadra quest’anno?
“Quest’anno, come lo scorso, il Modena ha un bel mix di gioventù ed esperienza. Mi è piaciuta la linea che sta tenendo ed ha tenuto la società dopo la partenza poco convincente dello scorso anno: la fiducia a Tesser non è mai mancata e, consci del fatto di avere un ottimo gruppo e buone individualità, sono riusciti ad uscire dalle difficoltà. La squadra ha margine di miglioramento, ci vuole tempo”.
Un parere su Giorgio Cittadini?
”Cittadini mi piace molto. Ha grandi doti fisiche e la cosa che mi ha più colpito, vedendolo giocare, è la sua personalità”.
Prima di venire a Modena eri a Como. Che partita sarà quella di sabato?
”Vedo il Modena favorito, il Como sta ancora ingranando. Ha pagato l’avvio di campionato con il conseguente cambio di allenatore. Se riusciranno a costruire un’identità di squadra attorno all’esperienza che potrà offrire Fàbregas potranno riuscire a venire fuori da questo periodo”.
La rivalità con il Como è sempre stata forte, soprattutto per un episodio successo nel 2000. Cosa ricordi di quel periodo?
”La rivalità tra Modena e Como va avanti da tanti anni, tutto partì con un episodio di due anni prima di quella partita. Questo campanilismo è stato fomentato dall’allora presidente Preziosi e successivamente accadde quel fatto spiacevole. Sicuramente sarà una partita molto sentita e in campo entrambe le squadre daranno tutto. La sana rivalità è anche il bello di questo sport, spero che però la gente si concentri sul campo e non su fattori esterni che possono solo portare negatività”.




































































































