LIVE DALLA SALA STAMPA DEL “BRAGLIA” LA CONFERENZA DEL PRESIDENTE RIVETTI
15.02 – Si conclude la conferenza stampa del presidente Carlo Rivetti.
“Montagnani? Ha fatto tanto e i tifosi lo portano nel cuore. Io non ho ancora fatto niente e la stima e l’affetto dei tifosi me li devo guadagnare. Sostituirsi a lui nel cuore dei tifosi è impossibile”.
“Sarebbe bellissimo vedere Abiuso e Bonfanti giocare insieme e segnare tanti gol. Ad oggi non mi risultano offerte per Bonfanti, ma se dovessero arrivare le valuteremo. Nel mondo del calcio è molto interessante fare girare le voci, poi magari non si concretizza niente perciò sono molto cauto quando parlo di mercato”.
“Il giocatore che nel girone di andata mi ha sorpreso di più è stato Cittadini perché ancora più forte di quanto mi aspettassi. Sono veramente contento dello spogliatoio che abbiamo, è stato allestito un bel gruppo e la società sta lavorando bene”.
“Stadio Braglia? Abbiamo già dimostrato il nostro punto di vista con gli importanti investimenti che abbiamo fatto, finanziati dalla società. Stiamo parlando con il comune per trovare una soluzione che ci dia la possibilità di lavorare e investire ancora sullo stadio. Il centro sportivo resta alla società, ma lo stadio rimane alla città. Allo stadio di proprietà, onestamente, non ho mai pensato. Io adoro il Braglia perché ha tanto fascino e storia”.
“Lavorare sui giovani è la strada giusta perché permette di guardare al futuro, poi servono anche giocatori di qualità che portino esperienza. La politica della società è questa. Centro Sportivo? Stiamo decidendo tra un paio di alternative. L’idea è di fare un centro sportivo che sia all’altezza del Modena. Lo vorrei biologico, ecosostenibile per accompagnare la crescita per cui stiamo lavorando. Il problema di un centro sportivo non è acquistare un terreno, ma di passare poi tutte le pratiche e di avere la possibilità di costruire sul terreno. Abbiamo soluzioni cittadine ma anche fuori”.
“Bonfanti? La sua crescita è motivo di grande soddisfazione. Spero che trovi maggiore continuità. E’ un ragazzo su cui la società crede in maniera importante”.
“Partite che vorrei rigiocare? Cagliari e Genoa. Poi mi piacerebbe giocare di nuovo anche a Parma e Ferrara, ma per un altro motivo”.
“Playoff? Se dovessero arrivare non ci tiriamo indietro, ma non siamo pronti per un doppio salto, la società va strutturata e rafforzata. Lo stesso centro sportivo permetterà di attirare giocatori. Modena, adesso, sia come società che come città ha un grande appeal. Si vive bene, è una città a misura d’uomo. Noi abbiamo dimostrato di essere persone serie che tengono ai ragazzi anche come esseri umani. Abbiamo un progetto in testa e lo vogliamo portare avanti”.
“Il girone di ritorno sarà molto duro. Il concetto della squadra corsara si è verificato, noi andiamo in campo sempre per vincere. Cercheremo di fare un girone di ritorno all’altezza dell’andata. Speriamo di raggiungere la salvezza il prima possibile”.
“Ottenere la salvezza è un risultato non facile e non scontato, conquistarla è un risultato estremamente positivo. Tesser? Il Modena è una delle poche società che non ha cambiato allenatore e anche nei momenti difficili abbiamo sempre confermato la nostra fiducia”.
“Azzi? A lui va un ringraziamento per quello che ha fatto l’anno scorso. Gli auguro il meglio e spero che nella sua nuova avventura possa togliersi le stesse soddisfazioni che ha avuto qui. In estate tante parole, ma offerte concrete a noi non sono arrivate. La linea sul mercato è mantenere la squadra allestita in estate, se dovessero arrivare offerte irrinunciabili le vaulteremo”.
“Gli obiettivi del 2023 del primo semestre sono sotanzialmente due: un tranquillo mantenimento della Serie B e il centro sportivo, che per noi continua ad essere una delle cose più importanti e che ci permetterà di crescere. Tutto queseto mantenendo una compatibilità economica, in modo da gestire la società in modo serio e sostenibile”.
14.30 – Comincia la conferenza stampa di inizio anno, in vista della ripresa del campionato, del presidente del Modena Carlo Rivetti.



































































































