Volley - Stadium spreca una ghiotta occasione alla "Spes Arena" e perde 3-2 contro Belluno

Buone notizie in apertura di giornata per Stadium Mirandola, che si presenta all’incontro con quattro centrali disponibili sui quattro tesserati: Matteo Canossa è infatti pienamente recuperato dall’infortunio della settimana scorsa, ed è pronto alla sfida contro la DRL Belluno insieme al resto dei suoi compagni. La formazione non offre quindi grandi sorprese: i Ghelfi in diagonale principale, con Giacomo alla regia e Francesco opposto; Stöhr e Dombrovski fanno la guardia a zona 4 mentre la gestione del centro della rete è affidata alla coppia Rustichelli Riccardo – Canossa. Gli avversari presentano una sola variazione rispetto a quanto visto al PalaSimoncelli, schierando Guastamacchia al centro invece di Paganin.

Partita aperta in servizio dai bellunesi, con Dombrovski che li costringe immediatamente a lasciare il turno segnando il primo punto dell’incontro. Equilibrio in apertura tra i due sestetti, con il primo break che arriva ad opera dei gialloblù che si portano sul 2-4, ma i veneti non mollano e riescono a pareggiare sul 6-6, riaprendo la fase di combattimento ravvicinato. La prima squadra in doppia cifra è Belluno, grazie ad un attacco di Saibene. I mirandolesi non si fanno però attendere a lungo, e Rustichelli mette a terra il primo tempo del 10-10. Inversione di tendenza in questa fase di partita, con Stadium che rimane la prima squadra a discostarsi dalla situazione di parità, prendendosi anche un importante break con un ace di Dombrovski sul 16-18, prolungato fino al punteggio di 18-20, dove viene chiamato il primo timeout della partita ad opera di Coach Colussi sul turno di servizio di Riccardo Rustichelli. Azione al cardiopalma tra le due squadre, che permette in conclusione di aggiungere il diciannovesimo punto al tabellone di Belluno, che pareggia con un muro di Novello. Tutto da rifare per le due formazioni, che si trovano ancora accoppiate al ventiduesimo punto. Qui è il turno di Pinca di fermare il gioco, vedendo gli avversari scivolare in vantaggio sul 23-22. Paganin sale al servizio e sbaglia, regalando il pareggio agli emiliani. Anche Mirandola ha un cambio al servizio, con Capua per Canossa. Il servizio è efficace, ma Novello riesce comunque a mettere a terra il ventiquattresimo pallone, mentre si appresta a servire per il primo e unico set point a disposizione di DRL. Stadium posticipa però con il secondo timeout, ma il servizio di Novello imbroglia Dombrovski, che dopo essersi accovacciato per ricevere, vede il pallone rimbalzare sul nastro e uscire dalla sua traiettoria di ricezione. Primo set a Belluno, con Stadium a solo due punti di distanza dalla conclusione.

Nessuna variazione in apertura del secondo set, sia le squadre che il bilanciamento è simile: Belluno conquista subito un break di due punti, che viene però riassorbito immediatamente dai gialloblù, che guadagnano anche il vantaggio sul temibile turno di battuta di Novello, che pesta la linea. Stavolta è Ghelfi a firmare il break per la sua squadra portandola sul 5-7. I mirandolesi non riescono però a mantenere il break e si vedono pareggiati a 8, con gli avversari che riescono anche a sorpassare e a guadagnarsi un break 12-9. Il sestetto modenese inciampa lungo il percorso, ed è quindi il momento per bloccare il gioco per Pinca, che tenta di interrompere il ritmo di DRL. Stöhr soddisfa il suo allenatore e gioca un mani out su Novello, a cui segue un errore in attacco di Mozzato che riporta i gialloblù a un solo punto di distanza. I rinoceronti riescono a guadagnare ulteriore distanza nel corso del set, portandosi sul 18-14. Capitan Ghelfi serve due volte al centro, e con un muro di Stöhr si arriva ad un parziale recupero sul 19-18. I rinoceronti sono i primi a segnare i 20 punti e si portano sul 22-19 controllando il gioco. Pausa per i ragazzi di Pinca ma i rinoceronti sono in carica e guadagnano 5 set point. Ne sprecano uno, ma al secondo la Da Rold Logistics non sbaglia, e guadagna matematicamente un punto chiudendo la seconda frazione 25-20.

Nel terzo parziale nuovo tentativo di Mirandola che apre con Scaglioni al posto di Canossa. Solito equilibrio iniziale, ma questa volta i gialloblù si concedono un break e si allontanano temporaneamente sul 3-5. Un muro a fil di rete e un ace di Novello (top aceman del campionato) pareggiano i conti tra le due squadre prima dell’errore di quest’ultimo al servizio. Dombrovski riesce ad ottenere il break firmando il settimo punto, con Ghelfi Giacomo che rilancia murando Stufano, entrato per Maccabruni in apertura. Il fratello Francesco non vuole essere da meno e segna un ace, costringendo Colussi a fermare i suoi e a sostituire Saibene con Ostuzzi. L’opposto emiliano forza su Ostuzzi e lo induce alla ricezione slash e Dombrovski chiude con un contrasto a muro. L’opposto segna un altro ace e Dombrovski mette a segno un altro attacco su una ricezione di ritorno. Appannamento bellunese, e il mister è costretto a chiamare il suo secondo time out già sul 5-12. I veneti riescono a firmare il sesto punto e mandano il neoentrato Ostuzzi in battuta, ma gli schiacciatori di Mirandola vogliono mantenere il vantaggio e segnano il tredicesimo, a cui segue un errore di Stufano in attacco. I mirandolesi arrivano fino a 15 prima che gli avversari riescano a segnare il settimo punto. Mozzato continua a segnare per i suoi con delle percentuali altissime di efficienza, ma non riesce a intaccare il vantaggio sui rinoceronti, che entrano in doppia cifra sul 18 emiliano. Mirandola stacca il ventesimo tagliandino sul 20-10. Novello ha il turno di servizio sul 21-13 ma Dombrovski riceve e gioca un mani out, rimandando Francesco Ghelfi in battuta. Il numero 9 mantiene la ricezione distante da rete, ma non riesce a segnare un altro punto. L’azione per il ventiquattresimo punto è di grande valore su entrambi i fronti e viene conclusa dal tedesco con un pallonetto di mancino. Mirandola vince il terzo set con un errore in attacco del club di Belluno, che offre il 25-15 ai propri avversari.

Colussi riparte con la formazione di inizio match, desiderosa di dimostrare la casualità di quanto appena successo, mentre Pinca lascia Scaglioni in campo. Si apre con un punto a testa, uno pari. Rustichelli firma il sorpasso dopo un iniziale squilibrio con un muro a una mano su Novello, seguito da un punto di Dombrovski che conclude con una parallela. Colussi non vuole cedere neanche un punto dalla Spes Arena, e chiama subito timeout. Saibene capisce l’antifona e segna per i suoi, ma Ghelfi fa punto in attacco e si porta al servizio. Il numero 9 mantiene il turno per un’azione e poi commette l’errore del 5-7. Difficoltà al centro per i padroni della Spes Arena, che vengono bloccati in varie occasioni. Anche sulle ali però si arranca e Mirandola si concede il raddoppio sul 5-10 e sul 6-12. Stadium sta giocando una grande pallavolo in difesa, che fa innervosire il sestetto rivale che regala un altro punto. Coach Colussi chiama di nuovo una pausa sul 6-13, cercando di bloccare la sua squadra che sembra muoversi in copia di quanto successo nel terzo set. Saibene viene costretto di nuovo alla panchina per Candeago mentre Novello atterra il settimo. Scaglioni fa ombra alla palla in seconda di Maccabruni ma non riesce a bloccare l’attacco di Mozzato, che lascia i suoi a 6 distanze di vantaggio. I mirandolesi raddoppiano di nuovo con il muro di Ghelfi-Scaglioni. Maccabruni scende per il giovanissimo Galliani, gettato nella mischia sul raddoppio 8-16. I gialloblù stanno gestendo il loro vantaggio, aprendo ancora di più lo strappo in conclusione, arrivando fino al 22-11 con un inatteso colpo in attacco del capitano seguito da uno del fratello. Stöhr chiude una parallela e offre a Rustichelli il servizio, con ben 12 set point disponibili (24-12). Capitan Ghelfi ha deciso che gliene serve solo uno, e con un muro conclude. Nessuna delle due squadre si porterà quindi a casa il punteggio pieno, e resta solo un punto da assegnare nel tiebreak.

Set corto che parte con un attacco al centro a testa: quello di Scaglioni va a terra, mentre Guastamacchia commette fallo ed è 2-0 per Stadium. Dombrovski e Saibene segnano poi un mani out a testa e Novello segna un ace e sbaglia un servizio, 4-2. DRL recupera e pareggia sul 4 riprendendo equilibrio. Mirandola è il primo sestetto a raggiungere gli 8 punti, che sanciscono anche il cambio di campo del set corto. Stöhr e Graziani si lasciano andare allo spauracchio degli arbitri di tutto il mondo: il colpo spazzolato. L’arbitro Kronaj assegna il punto a Stadium, ma Colussi non ci sta e chiama un videocheck che si rivela provvidenziale, offrendo il pareggio. Graziani e Stöhr sbagliano però due servizi consecutivi, riducendo la distanza di entrambe le formazioni dal traguardo. Novello riesce a giocare il mani out e sorpassa sul 10-9, costringendo Pinca al timeout. Scaglioni rinnova la parità e viene sostituito con Schincaglia per il servizio. I dodici non riescono a staccarsi fra di loro e rimangono sull’undici pari. Errore mirandolese e ace di Saibene, che porta DRL in vantaggio sul 13-11 guadagnando un break vitale. Pinca chiama timeout ma Saibene segna un altro ace. 3 match point a Belluno. Il primo cancellato da un errore al servizio dello stesso Saibene e il secondo da un errore in attacco. Colussi ha ancora due timeout e chiama il primo sul 14-13, ma Stöhr ha deciso che si andrà ai vantaggi. Errore al servizio per Mirandola che concede di nuovo un match point ai padroni di casa, che insieme a un errore in attacco conclude l’incontro con il punteggio di 16-14.

Stadium si è fatta valere, ma non è riuscita a finalizzare ai vantaggi nel set corto. Un punto conquistato, ma resta l’amarezza per quella che avrebbe potuto essere una bella vittoria al tiebreak. Occhi già puntati alla prossima settimana, quando al PalaSimoncelli arriverà la quarta in classifica Savigliano, che già all’andata aveva rischiato di essere trascinata al tiebreak dai gialloblù, dopo aver perso un set e aver vinto il quarto ai vantaggi.

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