MODENA FC, RICCARDO GAGNO OSPITE A DAZN TALKS
“Il gol con l’Imolese? Sinceramente mi ha un po’ stancato parlarne, però resterà sempre un bel ricordo di un evento più unico che raro. Una follia difficile da descrivere, ma un segno del destino in quanto ha aiutato a dare ancora più morale alla squadra per raggiungere la promozione in serie B. I segreti del portiere? Quando andiamo in ritiro, prima della gara ci troviamo nella sala riunioni e studiamo gli avversari guardando i video di rigori, punizioni e azioni personali. Alla fine si va comunque ad intuito. In un ruolo come il mio, servono coraggio e personalità e il fattore mentale conta parecchio. Rispetto a prima, ora parlo tanto per mantenere alta la concentrazione. Per fare il portiere, bisogna sapersi assumere le proprie responsabilità e con il passare del tempo ho apprezzato sempre di più questo ruolo. Idoli? Buffon, che ho incontrato alla fine di Parma-Modena ed è stata un’emozione unica. Impazzivo pure per Julio Cesar quando andavo a vedere l’Inter con mia zia. Top 3 del Mondiale? Martinez, Bounou e Szczesny. In serie A dico Maignan e Vicario. Fifa? Ci gioco qualche ora al giorno insieme a Tonali e altri miei amici, è un modo per sentirsi e parlare tra di noi. Serie B? E’ dura, ma siamo lì e ce la giochiamo con qualsiasi avversario. Nello spogliatoio ci divertiamo molto e ogni giorno sembra una festa, meglio così piuttosto che stare al telefono e non parlarsi”.




































































































