LIVE, LA CONFERENZA DI TESSER ALLA VIGILIA DI MODENA-PISA
Decima partita del girone di ritorno per il Modena, che domani, alle ore 14, affronterà al Braglia il Pisa. Di seguito le parole di mister Attilio Tesser alla vigilia del match contro i toscani.
“Siamo reduci da una brutta settimana con tre ko di fila, ma i momenti del genere bisogna passarli. Eravamo reduci prima da un buon periodo, non cantavano vittoria allora e quindi deve regnare l’equilibrio.
E’ stata una settimana pesante a livelli di risultato, ma abbiamo lavorato bene in settimana con grande intensità e concentrazione. Pensiamo solo alla partita di domani, il passato non conta più. Avanti con umiltà e fiducia, senza paura al di là dell’avversario che affronteremo. Massimo rispetto per l’avversario, ma conta solo ciò che faremo noi. Dovremo reagire con lucidità e determinazione.
La rete del Como è stata una prodezza di Cerri, non era semplice e quindi bravo lui a segnare. Magari è stato un nostro errore quella subita contro l’Ascoli. Se analizziamo però le partite, gli avversari hanno costruito poco e non abbiamo subito chissà cosa. Nel calcio però contano solo i numeri, è vero.
Formazione? Non ci piangiamo addosso, ma mancano sicuramente giocatori importanti che ci avrebbero dato una mano negli impegni ravvicinati. Per il resto ok tranne Magnino squalificato e i soliti infortunati, proseguiamo sulla nostra strada senza alibi. Massima fiducia in chi scenderà in campo.
Pisa squadra molto fisica e importante, si sono rinforzati rispetto allo scorso anno in cui hanno sfiorato la A. Non muore mai, reagisce sempre e quindi il merito va al loro mister. Non perdono da tanto in trasferta.
Pergreffi? Rinnovo giusto, se lo merita. Le parole di Vaira rappresentano un atto di fiducia, uno stimolo in più per fare bene. La società è sempre vicina a noi, in qualsiasi momento sia positivo che negativo. La famiglia Rivetti ha un senso di appartenenza importante, tutti noi dobbiamo onorare la maglia e c’è bisogno dell’aiuto di tutti.
Quota salvezza? Non meno di 46 punti. Bisogna credere nell’obiettivo, anche se l’unico pensiero è legato alla singola partita in cui lottare al massimo”.


































































































