Come riporta “Il Resto del Carlino”, il bottino “pesante”, quello da salvezza, il Modena se lo è costruito realmente in trasferta con vittorie non sempre pronosticabili. Sei successi da 18 punti che, sui 42 totali, rappresentano poco meno della metà del fieno in cascina messo fin qui e che, in certi momenti della stagione, hanno messo al riparo la squadra di Tesser da pericoli che si era lei stessa creata in precedenza. La prima risale ad Ascoli, poi indimenticabile il doppio derby con Parma e Spal e dopo Natale i gialloblù andarono a sbancare il “Druso” di Bolzano. Nel girone di ritorno, arrivano poi le vittorie con Brescia e Perugia. Se oggi il Modena può permettersi un sorriso più disteso lo deve anche a quanto ha saputo fare in trasferta, dove è stato esattamente quello che Carlo Rivetti si è sempre augurato: corsaro. E, spesso, vincente.



































































































