Come riporta il Resto del Carlino, Bruno Mossa de Rezende sta alla pallavolo come Ayrton Senna e Pelé stavano alla F1 e al calcio. Palleggiando sotto rete ha vinto tutto, con il suo Brasile, con Civitanova e soprattutto con Modena, che ha appena aiutato ad alzare la Coppa Cev. Vincerà anche in libreria, dato che “Il buio e l’oro” (Rizzoli), scritto con Davide Romani e Gian Paolo Maini, fa venire in mente un gioiello letterario come “Open” del tennista Agassi. Il capitano gialloblù si racconta così: “Ero nell’abisso, l’oro olimpico mi ha salvato. Dopo la sconfitta di Londra mi ero messo a bere, a Rio io e Neymar ci siamo rialzati. Adesso sono in pace con me stesso, nessuno mi vede solo come l’erede di papà Bernardinho”.













































































































