L’inizio della nuova stagione 2023/24 è sempre più vicino e il Modena è al lavoro sotto ogni punto di vista per affrontare al meglio il secondo anno consecutivo in cadetteria. La nostra Redazione ha intervistato Pablo Granoche, oltre 90 presenze in gialloblù dal 2013 al 2016 in Serie B. Di seguito le parole dell’ex attaccante canarino (attualmente vice allenatore della Clivense al fianco di Riccardo Allegretti) rilasciate ai nostri microfoni.
“Seguo sempre il Modena, è ovvio. Sono un tifoso gialloblù e sono contento perché, da quando sono andato via, ha fatto un percorso di crescita molto importante ed è finalmente tornato dove si merita. Qualche giorno fa sono stato a Modena per salutare alcuni amici, è una città che rievoca ricordi bellissimi ed è sempre un piacere tornare. E’ stata una piazza che mi ha dato l’opportunità di esprimermi al meglio e di rilanciarmi dopo un momento non semplice. A Modena ho ritrovato il Pablo delle prime esperienze italiane, quello che giocava e segnava spesso.
Il Modena del presente è reduce da una salvezza tranquilla, non era scontato disputare un campionato del genere da neopromossa e il decimo posto ottenuto è sinonimo del grande lavoro svolto. Basti pensare alle retrocessioni di Brescia, Benevento e Spal, che puntano ad altro ma che invece hanno perso la categoria. E’ fondamentale essere stabili in Serie B per prendere sempre più forza e creare un progetto importante.
Cambio di allenatore? Intanto, faccio un grande in bocca al lupo al nuovo mister. Il torneo cadetto è sempre pieno di sorprese, mi auguro che possa fare bene anche lui in una piazza a cui tengo tanto. Ha avuto comunque esperienze importanti, utili a riempire il suo bagaglio personale. Sicuramente porterà a Modena tanto entusiasmo e tanta voglia di lasciare il segno. Conosco molto bene Attilio Tesser, non avevo dubbi sul suo operato ed è stato bravo a raggiungere gli obiettivi richiesti dalla società.
Futuro? E’ molto difficile fare pronostici sulla Serie B. In questa categoria si deve procedere passo per passo, creando innanzitutto un bell’ambiente tra società, tifosi, squadra e allenatore. L’ambiente modenese si è ricompattato dopo anni complicati ed è già un punto di partenza per arrivare sempre più in alto. Mi auguro che il Modena possa fare il meglio possibile, rigiocandosi magari i playoff come nelle stagioni in cui io vestivo la maglia gialloblù”.


































































































