LIVE DALLO STADIO BRAGLIA
Davide Vaira: “Non credo che dovremmo fare tante operazioni perchè ci siamo anche già portati avanti mettendo dentro giocatori come Guiere, Bozhanaj, Cauz, Cotali, Manconi, oltre ai rientri di Gargiulo e Abiuso. Abbiamo bisogno di prendere un difensore centrale importante, un centrocampista di qualità e poi voglio dare il tempo al mister di valutare i ragazzi davanti. Numericamente in attacco siamo corti, ma non c’è fretta perchè il mercato è appena iniziato. Abbiamo le idee chiare. Vorrei mettere nelle condizioni il mister di partire subito a lavorare con la difesa perciò trovare presto un difensore centrale. Coda? Nessuno di noi ha mai parlato di progetto giovani o valorizzazione dei giovani e non è stato nemmeno il motivo per cui abbiamo cambiato Tesser. Per me i giocatori si dividono in forti o non forti. Pergreffi è arrivato a giocare in B, per la prima volta, a 34 anni ed è stato tra i migliori della categoria. Noi ragioniamo sui giocatori, non sull’età. Coda è un giocatore forte in categoria, ma ci sono anche tanti altri parametri da tenere in considerazione. Il mercato fa sognare tutti, ognuno dice la sua, ma noi non possiamo stare dietro a tutte le voci. Abbiamo una strategia chiara e sono molto tranquillo e carico, non vedo l’ora di iniziare questa stagione. Credo tanto nel mister, nella rosa. Giocatori come Duca, Giovannini, Bozhanaj, Oukhadda e Cauz possono diventare importanti”.
Carlo Rivetti: “Sono abbastanza sorpreso sul fatto che i termini perentori non lo siano più di tanto. Il Lecco, secondo me, ha peccato di inesperienza. I problemi della Reggina, invece, si stanno trascinando nel tempo. A me piacerebbe avere un campionato regolare, dove tutti combattiamo con le stesse armi. Noi, comunque, continueremo a fare il nosto lavoro con serenità”.
Carlo Rivetti: “A me interessa riuscire a costruire una mentalità vincente e già questo sarebbe una crescita. Poi non credo tanto nei nomi, ma credo negli uomini. Ci sarà anche una crescita societaria perchè stiamo rinforzando la struttura. Vogliamo lavorare sul territorio e con i nostri giovani. L’altra cosa che per me è fondamentale per un nuovo ciclo è il centro sportivo. Quello ci permetterà di fare il salto più grande perchè ci mettiamo alla pari delle società più importanti. Sono convinto che miglioreremo come società, strutture e speriamo anche come squadra”.
Davide Vaira: “Tremolada? Per noi è un giocatore centrale nel progetto, lo sa lui e anche il suo agente. La nostra volontà è assolutamente quello di tenerlo. Poi può succedere di tutto, ma il suo prezzo è alto. Sono convinto che Luca possa crescere ancora tanto e fare di più. Deve fare più gol”.
Mister Bianco: “Tremolada? Mi viene da ridere perchè mi chiedo come fa un giocatore con le sue qualità a non aver fatto la Serie A. Ha il tempo per fare ancora di più, può essere veramente il valore aggiunto. Non deve accontentarsi, voglio parlarci a quattr’occhi”.
Mister Bianco: “Manconi? Ci sono calciatori che per caratteristiche possono fare solo un ruolo. Per me Manconi può fare tutti i ruoli nel reparto d’attacco perchè è rapido, tecnico, manda i compagni in porta e fa gol. E’ un giocatore forte”.
Mister Bianco: “Nella mia carriera ho sempre scelto dove andare e quando andare, senza aspettare la fine del contratto. L’unica volta che non ho potuto decidere nella mia vita è quando sono dovuto scappare da Kyev. Quell’esperienza mi ha dato tantissimo, mi sento migliore come persona”.
Mister Bianco: “Mercato? Gli allenatori non devono fare nomi, ma solo chiedere ruoli adatti alla propria idea di calcio. Prima che arrivassi io sono arrivati Bozhanaj, Cotali e Manconi. Dal mio punto di vista il direttore deve scegliere i giocatori e il mister dare indicazioni sulle caratteristiche perciò non ho fatto nomi. Prima di acquistare giocatori voglio vedere quelli che abbiamo in rosa”.
Carlo Rivetti: “Il cambio di allenatore non è una scelta coraggiosa, ma è una scelta. Non c’è stato un momento preciso che ci ha portato a cambiare, ma è stata una decisione presa alla fine. E’ stata un’annata faticosa”.
Mister Bianco: “Tranne Diego Falcinelli, con il quale ho giocato insieme, non conoscevo personalmente gli altri giocatori. Qualcuno di quelli più esperti che sono in rosa avevo chiesto nelle mie squadre in passato”.
Mister Bianco: “Io dipendo solo dai risultati. Negli ultimi nove anni, anche se con ruoli diversi, ho sempre fatto l’allenatore”.
Mister Bianco: “A me interessa valutare i ragazzi che abbiamo in rosa perchè prima di dare un giudizio definitivo i giocatori vanno allenati. Al direttore, per questo, ho chiesto un po’ di pazienza perchè vorrei prima vedere i giocatori di proprietà del Modena”.
Carlo Rivetti: “Noi siamo convinti che il cambio di allenatore fosse necessario e convinti di aver fatto la scelta giusta. Una scelta ponderata, fatta con grande attenzione. Per adesso ho sperimentato il lato positivo di Modena, ma per esperienza so che ogni cambio è minaccioso, ma da ogni cambio si può crescere. Sono tranquillo e molto contento di aver fatto questo cambio”.
Mister Bianco: “Ho visto quasi tutte le partite del Modena della scorsa stagione e sono curioso di capire il reale valore di certi giocatori che, secondo me, non si sono espressi al massimo. Dopo un’attenta valutazione, capiremo chi può far parte della rosa. Su alcuni giocatori sono molto curioso”.
Mister Bianco: “La squadra deve avere equilibrio. Dentro ad una partita ci sono tante partite perciò vorrei che la mia squadra capisse i momenti della gara. L’obiettivo, ovviamente, è prendere pochi gol, ma io voglio vincere le partite e questo significa che devi fare più gol degli avversari”.
Mister Bianco: “Nel mio staff ho portato Pensalfini e Taparelli, tutto il resto l’abbiamo condiviso con la società. Ho chiesto gente che avesse già vissuto Modena e che conoscesse l’ambiente più di me. Bruno? Per la modalità di lavoro che abbiamo in mente, che passa molto attraverso il miglioramento del singolo, lui si è ricoperto un ruolo negli ultimi anni che è quello di far crescere gli attaccanti”.
Mister Bianco: “Nei miei vent’anni di carriera ho fatto undici volte la Serie B, è un campionato che conosco abbastanza bene. Il mio percorso mi ha arricchito e la scelta di stare con due allenatori completamente diversi mi ha fatto capire anche chi voglio essere io. Ho cercato di prendere tutto quello che potevo da entrambi. Spero che tutta questa esperienza possa essere utile al Modena”.
Mister Bianco: “Credo che le squadre rispecchino il carattere dell’allenatore. Nella mia vita ho fatto scelte quasi sempre difficili, ma non ho mai aspettato che altri decidessero per me. La mia squadra deve andare a prendersi il risultato, senza speculare, deve sapere occupare il campo. Il 4-3 sarà l’idea iniziale, poi cambieremo in relazione agli avversari. Credo tantissimo nel lavoro del campo, sia a livello collettivo che individuale. Grazie al miglioramento del singolo ci sono tanti vantaggi per la squadra”.
Mister Bianco: “Ringrazio la famiglia Rivetti e il direttore Vaira per questa grande opportunità. Ringrazio anche la Juventus, che ha capito la mia volontà di tornare a fare quello che più mi piace e nonostante un altro anno di contratto mi ha lasciato andare”.
Davide Vaira: “Mi unisco anche io ai ringraziamenti a Tesser, con il quale abbiamo fatto qualcosa di importante, e Mauro Melotti, che mi ha fatto capire l’importanza per la città della maglia del Modena. Noi crediamo che Bianco sia la persona giusta per questo nuovo ciclo che si apre. Lo conosco già da diversi anni, facemmo un colloquio quando lavoravo a Siena e siamo sempre rimasti in contatto. La scorsa stagione è venuto qui a Modena a vedere qualche partita. Quando abbiamo capito che per noi il ciclo Tesser era terminato, l’unica idea è stata Paolo Bianco. Ci sono stati, poi, diversi incontri tra Bianco e la famiglia Rivetti e loro hanno individuato l’allenatore e l’uomo giusto per questo ciclo”.
Carlo Rivetti: “Innanzitutto, colgo l’occasione per ringraziare Attilio Tesser e Mauro Melotti. Il mio benvenuto va a Paolo Bianco, con lui inizia un nuovo ciclo. Ritenevamo che ci fosse bisogno di un cambiamento, una nuova scossa. L’obiettivo della stagione è quello di migliorarsi, non solo sul campo”.
11.30 – Buongiorno amici di ParlandodiSport e benvenuti alla diretta scritta della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Modena Paolo Bianco. Presenti anche il presidente Carlo Rivetti e il direttore sportivo Davide Vaira.

































































































