Questa mattina, presso lo stadio “Braglia”, si è tenuta la presentazione ufficiale del nuovo allenatore del Modena Paolo Bianco. Queste le parole del direttore sportivo Davide Vaira: “Mi unisco anche io ai ringraziamenti a Tesser, con il quale abbiamo fatto qualcosa di importante, e Mauro Melotti, che mi ha fatto capire l’importanza per la città della maglia del Modena. Noi crediamo che Bianco sia la persona giusta per questo nuovo ciclo che si apre. Lo conosco già da diversi anni, facemmo un colloquio quando lavoravo a Siena e siamo sempre rimasti in contatto. La scorsa stagione è venuto qui a Modena a vedere qualche partita. Quando abbiamo capito che per noi il ciclo Tesser era terminato, l’unica idea è stata Paolo Bianco. Ci sono stati, poi, diversi incontri tra Bianco e la famiglia Rivetti e loro hanno individuato l’allenatore e l’uomo giusto per questo ciclo”.
Il dirigente canarino ha poi proseguito parlando di mercato, a partire dalla posizione di Luca Tremolada: “Per noi è un giocatore centrale nel progetto, lo sa lui e anche il suo agente. La nostra volontà è assolutamente quello di tenerlo. Poi può succedere di tutto, ma il suo prezzo è alto. Sono convinto che Luca possa crescere ancora tanto e fare di più. Deve fare più gol. Non credo che dovremmo fare tante operazioni perchè ci siamo anche già portati avanti mettendo dentro giocatori come Guiere, Bozhanaj, Cauz, Cotali, Manconi, oltre ai rientri di Gargiulo e Abiuso. Abbiamo bisogno di prendere un difensore centrale importante, un centrocampista di qualità e poi voglio dare il tempo al mister di valutare i ragazzi davanti. Numericamente in attacco siamo corti, ma non c’è fretta perchè il mercato è appena iniziato. Abbiamo le idee chiare. Vorrei mettere nelle condizioni il mister di partire subito a lavorare con la difesa perciò trovare presto un difensore centrale. Coda? Nessuno di noi ha mai parlato di progetto giovani o valorizzazione dei giovani e non è stato nemmeno il motivo per cui abbiamo cambiato Tesser. Per me i giocatori si dividono in forti o non forti. Pergreffi è arrivato a giocare in B, per la prima volta, a 34 anni ed è stato tra i migliori della categoria. Noi ragioniamo sui giocatori, non sull’età. Coda è un giocatore forte in categoria, ma ci sono anche tanti altri parametri da tenere in considerazione. Il mercato fa sognare tutti, ognuno dice la sua ma noi non possiamo stare dietro a tutte le voci. Abbiamo una strategia chiara e sono molto tranquillo e carico, non vedo l’ora di iniziare questa stagione. Credo tanto nel mister e nella rosa. Giocatori come Duca, Giovannini, Bozhanaj, Oukhadda e Cauz possono diventare importanti”.



































































































