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Andrea Catellani: “Uno dei perni sul quale svilupperemo il nostro progetto sono tutte le iniziative che permettono un’inclusione totale verso i ragazzi. Domani sera, allo Zelocchi, ci sarà un open day per tutti i ragazzini che potranno così sentirsi parte della nostra famiglia. E’ un’iniziativa alla quale tenevo molto, non ci aspettavamo una risposta così importante con 130 bambini e bambine, ma di questo siamo molto contenti. E’ una grande risposta. Abbiamo anche in programma di implementare in maniera corposa la nostra presenza nelle scuole. Credo che nel lungo periodo questa società possa avere dei benefici clamorosi. C’è grande energia, entusiasmo e voglia di fare. Alla base di tutto c’è un progetto fantastico”.
Andrea Catellani: “Squadre Under 23? E’ uno scenario favorevole e importante per i grandi club. Non sono meravigliato che dopo la Juve lo faccia anche l’Atalanta. Le seconde squadre sono uno snodo cruciale per i talenti dei grandi club. Per una questione di costi, però, è un modello che credo rimarrà legato sempre alle società top”.
Andrea Catellani: “Mondele? La mia presenza è stata fondamentale nel segnalarlo al direttore Vaira. E’ un giocatore che, dopo valutazioni, è piaciuto e verrà aggregato alla prima squadra per il ritiro. Questa collaborazione quotidiana ci permette di avere delle letture per accorciare il tempo a qualche ragazzo. Un classe 2004 che va in ritiro con la prima squadra è un segnale importante per lui e anche tutti gli altri ragazzi del settore giovanile”.
Andrea Catellani: “La Spal rappresenta, a livello giovanile, un modello che ha prodotto giocatori e ottenuto risultati sul campo perciò mi ha permesso di crescere tanto. Sono stati due anni molto positivi. Adesso arrivo alla sfida più importante della mia giovane carriera da responsabile. Ringrazio tutti i presidenti e i direttori sportivi con cui ho lavorato che mi hanno dato grande libertà. Il fatto che molti ragazzi ancora mi scrivono per chiedere consigli è la vittoria più bella”.
Andrea Catellani: “Il fatto che l’Inter potesse aver pensato a me per la successione di Roberto Samaden, che considero il mio mentore, è un grande onore. Per me essere qui oggi rappresenta tutto quello che vorrei dalla mia vita e sono molto carico. Sto trovando tutto quello che un responsabile del settore giovanile può cercare nella sua vita. Il contatto tra Matteo, Davide e me è quotidiano perciò ci sarà una condivisione continua. Investiremo sulla Primavera, il fatto che ci saranno giocatori che nel corso della staigone potranno essere aggregati alla prima squadra è più una certezza che un’idea”.
Matteo Rivetti: “Andrea è stato contesto da diversi club e alla fine ha scelto Modena per il progetto che c’è dietro e anche per la durata dell’accordo di cinque anni di contratto. C’è stato un momento in cui era molto richiesto, ma alla fine ha scelto di venire da noi”.
Andrea Catellani: “Nel territorio c’è grande voglia di Modena e le società sono molto contente di starci vicino e far parte di questo progetto. Noi vogliamo creare qualcosa di speciale e far crescere il movimento calcistico modenese. Dobbiamo supportare le società dilettantistiche, essere una certezza per loro e dare credibilità”.
Matteo Rivetti: “Stiamo lavorando per fare un campo nuovo a Saliceta. L’obiettivo è quello di far giocare lì tutte le partite del settore giovanile”.
Andrea Catellani: “Mi piacerebbe che il lavoro che ho fatto al Chievo e alla Spal non venga valutato solo per i campionati vinti, ma anche per i tanti giocatori portati in prima squadra o ceduti ad altri club. Nella nostra visione c’è l’idea di investire su Saliceta e poi sul centro sportivo. La cosa più importante è quella di alzare il livello delle squadre più grandi, ma soprattutto creare un’attività di base con una qualità assoluta. Una crescita che sia tecnica e organizzativa del movimento base. Dalle società del territorio sto ricevendo grande disponibilità e collaborazione. Ho la fortuna di avere un contratto molto lungo perciò non ho pressione. Mi piacerebbe che nel settore giovanile ci siano sempre più giocatori modenese che arrivano dall’attività di base. Abbiamo preso la decisione di abbassare il numero di selezionati nell’attività di base per lavorare con maggiore qualità. In un paio di anni l’attività di base deve essere un fiore all’occhiello”.
Andrea Catellani: “La mission del settore giovanile è generare valore e di conseguenza devo costruire l’approccio migliore per crescere. Ai miei allenatori non chiederò mai i risultati, ma la massima professionalità. Dovremo avere la nostra identità che permette il percorso migliore per i ragazzi. Un gioco propositivo e identitario crea un’autostima nei ragazzi che possono così esprimersi al meglio. Primavera 3? Può essere un freno per il livello dei giocatori che possono essere nel settore giovanile. Mi piacerebbe che la Primavera ottenesse la promozione, non per il risultato in sè e per sè, ma per il livello dei giocatori che potrebbero arrivare”.
Andrea Catellani: “Il settore giovanile deve rispecchiare quella che è la visione del responsabile. Io cerco di portare un patrimonio personale che possa tutelare i ragazzi. Mi piace che sia sviluppato il talento. L’ambiente deve essere amico e confidente per il ragazzo, che deve essere supportato, compreso e al centro del suo sviluppo. La prima caratteristica è un ambiente competente e professionale. Scegliendo Modena ho anche apprezzato tanto che ci sia una catena decisionale molto snella e questo è un grandissimo vantaggio perchè il passaggio tra settore giovanile e prima squadra è sempre il momento più delicato. Ho riconosciuto in questa società la visione aziendale che rende efficace la comunicazione tra le persone. Io amo anche avere un gruppo di lavoro forte con persone di valore, veri e propri manager di settore con la propria autonomia nel portare avanti i loro compiti”.
Matteo Rivetti: “A livello di strutture dobbiamo colmare un gap con le altre società, soprattutto quelle del territorio. Speriamo entro la fine dell’anno, massimo inizio anno prossimo, di avere tutti i permessi necessari per iniziare i lavori del centro sportivo”.
Andrea Catellani: “Nell’implementazione di un settore giovanile, la visone a medio-lungo termine è fondamentale. Penso non ci voglia tanto tempo per portare questo settore giovanile ad un livello ancora superiore. Sono ambizioso, non mi accontento e questo è quello che rispecchia la volontà della proprietà. Il Modena è fallito poche stagioni fa, ma credo che già a breve termina il nostro settore giovanile possa produrre valore per la società, che sta facendo investimenti importanti. Qui si vogliono mettere le basi per creare un grande Modena”.
Andrea Catellani: “Sono emozionato. Per me essere a Modena è qualcosa di speciale, l’ho voluto fortemente e credo nel progetto che mi è stato presentato. Sono contento di tornare a Modena in questa veste e con una grande responsabilità. Ringrazio la famiglia Rivetti e il direttore Vaira per la fiducia che mi hanno concesso. Torno in un posto che per me è speciale, è casa. Sono onorato di essere qui e voglio costruire qualcosa di speciale. Mi sento fortunato ad essere qui oggi”.
Matteo Rivetti: “Ringrazio Mauro Melotti per il lavoro svolto in questi anni. Oggi iniziamo un nuovo percorso. Il settore giovanile è sempre stato centrale nel nostro progetto. Vogliamo crescere a tutti livelli e abbiamo l’ambizione di migliorare a trecentosessanta gradi, sulle qualità delle persone e sulle strutture. Un benventuro ad Andrea Catellani, che rappresenta al meglio i valori nei quali crediamo. E’ giovane, ha fame, ambizione e conosce il territorio”.
11.30 – Buongiorno amici di PdS, in diretta dalla sala stampa dello stadio “Braglia” per la conferenza stampa di presentazione di Andrea Catellani, nuovo responsabile del Settore Giovanile gialloblù. Presente anche l’amministratore delegato Matteo Rivetti.




































































































