Come riporta “Il Resto del Carlino”, il primo vero ritiro del Modena risale al 1949/50 a Pievepelago, ma fu un fatto isolato. Per i canarini il ritiro estivo diventa un’istituzione dal 1960/61, per allontanare la squadra dalle pressioni vista la retrocessione in C si decise di portarla a Zocca, che diventò poi la sede del ritiro per quattro stagioni consecutive. Nel 1996/67 fu la volta di Guiglia, poi due anni a Montecreto e a seguire San Marcello Pistoiese. Dal 1970 al 1976 di nuovo Montecreto, con un’eccezione a Roccamalatina nel 1971/72, a seguire Serramazzoni, due anni a Favignana, ancora Montecreto e poi Pavullo. Nelle due annate successive ancora Pievepelago, poi un anno ad Andalo, ancora Pavullo, Brunico, due anni a Tarvisio in Friuli e un altro a Pievepelago. Nell’89/90, con Ulivieri in panchina, il ritiro si svolse a Barga, poi Serramazzoni e nel 1991/92 per la prima volta in due località: Fai della Paganella e Serra. Qundi Sestola, Serramazzoni, Civago, due anni Polinago e altri tre a Serramazzoni. Nel 2000/01 a Pieve di Cadore, nel 2003/04 anche Montese. Diventano tre le sedi nell’anno successivo con l’aggiunta di Pavullo. Nelle annate successive due località, ovvero Fanano e Montese, poi quattro anni a Fiumalbo. A seguire Borgo Valsugana e cinque anni a Fanano. Nel 2018/19, stagione della rinascita, le sedi erano Fanano e Montefiorino, poi solo Fanano (tranne l’anno del Covid) e quest’anno l’aggiunta anche di Dimaro.
Modena FC – Resto del Carlino – Tutto è cominciato a Pievepelago nel 1949: le estati dei gialloblù
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