Si avvicina sempre di più il debutto nel campionato cadetto (sabato 26 agosto ore 20.30 al Braglia contro l’Ascoli) per il Modena di Paolo Bianco, al lavoro per disputare una stagione importante e migliorare il risultato della scorsa annata sportiva. La nostra redazione ha intervistato Riccardo Nardini, 130 presenze in gialloblù nel 2005/06 e dal 2011 al 2016 tra Serie B e Coppa Italia. Di seguito le parole dell’ex giocatore canarino rilasciate ai nostri microfoni.
“Ho deciso di ritirarmi dal calcio giocato, una scelta dovuta alla carta d’identità. A 40 anni è giusto dire basta, mi sono divertito e magari continuerò a giocare qualche calcetto con gli amici. Quest’anno ho deciso di dare una mano ai ragazzi de La Veloce Fiumalbo, ho il patentino per allenare e quindi sarò il mister della squadra in seconda categoria. E’ un’esperienza per stare insieme ad amici e per vedere le cose alla domenica da un’altra prospettiva.
Carriera? Partire da Fiumalbo e arrivare fino alla B non è stato facile per un ragazzo che vive in montagna. Non ho rimpianti, ho raggiunto determinati obiettivi con i pregi e i difetti del mio carattere ma anche con spirito d’animo e voglia di emergere. Vestire la maglia del Modena è stato un sogno e un onore, bellissimo indossare la fascia da capitano e giocare al Braglia con il sostegno incredibile dei tifosi che mi hanno sempre mostrato grande affetto. Penso di averli ripagati in campo con rispetto e tanto cuore. Sono numerosi i ricordi legati al club gialloblù, tra cui segnare sotto la Curva Montagnani e vivere a pieno e ogni giorno lo spogliatoio della squadra della mia città. Emozioni incredibili e forti.
Modena del presente? E’ in mani a dir poco sicure. La famiglia Rivetti ha dimostrato di saperci fare e si sono subito inseriti bene nel mondo del calcio, hanno fatto una scelta importante puntando su un allenatore capace di vincere e ora hanno deciso di optare per una scelta più coraggiosa. Conosco Bianco, ho avuto la fortuna di giocare con lui a Catania: io ero giovane e Paolo era già un giocatore affermato e un professionista esemplare. E’ una persona seria e che merita, sono convinto che farà molto bene e che la società gli resterà vicino in ogni occasione. Tramite il lavoro quotidiano, secondo me riuscirà a fare bene a Modena e ad emergere al meglio anche come allenatore.
Coppa Italia? E’ calcio d’agosto, ma ho visto una squadra organizzata e vogliosa di giocare sempre a calcio. Ha provato ad imporre le sue idee contro un avversario di categoria superiore, ha segnato il nuovo attaccante Manconi ed è stato capace di realizzare tre gol a Marassi rispondendo colpo su colpo al Genoa. Tanti segnali positivi, insomma. Serie B? Mi aspetto come sempre un campionato equilibrato e difficile, ci sono formazioni importanti ma penso che il Modena dovrà alzare l’asticella cercando di migliorare il risultato dello scorso anno. Tutto ciò con il sostegno dei tifosi, che hanno nuovamente risposto presente”.


































































































