Da due anni e mezzo, da quando ad agosto 2020 cedette il suo Carpi in serie C, è fuori dal calcio. Dopo 13 anni a tutto gas, Stefano Bonacini, l’artefice del miracolo Carpi che ha portato in pochi anni dai dilettanti alla serie A, aveva annunciato, lo scorso febbraio a Tv Qui, il suo imminente rientro al timone di una società, senza però svelare quale sarebbe stata. Il suo nome, poco tempo fa, era stato accostato anche al Rimini (serie C), anche se l’ex patron del Carpi aveva dichiarato che avrebbe preso una società di dilettanti (serie D o Eccellenza). Dopo aver aspettato tutta l’estate, con il campionato di Eccellenza già iniziato e quello di che partirà domenica, è ormai scontato che almeno per quest’anno non entreà nel calcio.
“Dopo qualche anno di pausa – aveva raccontato mister Gaudì – penso che sia arrivato il momento di tornare in pista, prendendo una società di Eccellenza o di Serie D. Una roba tranquilla insomma, fatta soprattutto per un motivo: mi mancano le domeniche trascorse a pranzo o a cena prima e dopo la partita con quegli amici che mi hanno accompagnato da Scandiano, dove abbiamo vinto lo spareggio per la D, arrivando fino a San Siro. Ho in mente una cosa soft, anche perché io ho 13-14 anni in più di quando nel 2007 mi affacciai in questo mondo e le velleità sono del tutto differenti. Io per primo so bene che i miracoli nella vita accadono solo una volta e noi col Carpi, portato dalla D alla A in 6 anni, abbiamo fatto più che un miracolo. Quale squadra prenderò? Al momento giusto ve lo farò sapere”.
E noi stiamo ancora aspettando…


































































































