MISTER PAOLO BIANCO OSPITE A “GIALLI DI SERA” SU TRC
PRIMO CONTATTO CON IL MODENA – “Vaira mi ha chiamato verso fine aprile e inizio maggio. Nel mentre avevo già contattato la Juventus per andare via in quanto volevo fare il primo allenatore. Avevo inoltre ricevuto diverse offerte, dalla Serie C e dall’estero. Abbiamo chiacchierato a lungo con il direttore, poi a fine maggio ho incontrato la famiglia Rivetti e da quel momento ho capito che avevano scelto me”.
L’ACCOGLIENZA DELLA CITTÀ – “Mi sono subito trovato bene, conosco Modena e quindi non mi sono dovuto ambientare come succede in luoghi nuovi. Spero che, dopo Treviso, diventi la mia seconda casa. Ho avuto la fortuna e l’opportunità di conoscere alcuni tifosi della Curva e da parte loro ho percepito grande amore e passione. E’ una responsabilità in più. Capisco che la maggior parte dei sostenitori abbiano avuto timori e dubbi. Tocca a me, attraverso la squadra, ‘rispondere’ e raggiungere risultati positivi. La squadra mi segue, si sta vedendo in campo”.
PRESENTE E FUTURO – “L’obiettivo, come dice la proprietà e in particolare il presidente, è quello di migliorarsi. Sono convinto che il Modena prima o poi raggiungerà la Serie A, il percorso del club è chiaro e ambizioso. Le prime tre partite di campionato sono state eccezionali per spirito e cuore, se i ragazzi riescono a mantenere questo atteggiamento se la possono giocare contro qualsiasi avversario. Mi ha veramente impressionato lo spirito della squadra, così per tutti diventa difficile giocare contro il Modena. Partire bene è sempre importante, considerando anche che si tratta di un nuovo percorso, e sono contento perché la squadra ha dimostrato di voler vincere sempre. Tutto ciò porta fiducia e consapevolezza all’interno dell’ambiente. Sottolineo inoltre che chi sta trovando meno spazio sta facendo la differenza. La squadra mi deve assomigliare, ora lo è anche di più rispetto a quello che pensavo. Feralpisalò? In questa categoria non ci sono partite scontate, può succedere di tutto e quindi serve massima attenzione in ogni occasione”.
PREPARAZIONE FISICA E STAFF TECNICO – “Il Modena corre tanto ma bene, magari dà la sensazione di farlo di più rispetto ad altre compagini ma non è così secondo me. La gestione fisica è a cura di Stefano Tapparelli, che è modenese e tifoso del Modena. Ho a disposizione un buonissimo staff, non pensavo fossero così bravi e complimenti a loro perché sono tutte figure professionalmente valide. Andiamo forte perché i ragazzi si allenano forte, soprattutto chi gioca meno. La cura del dettaglio? Fa parte del carattere mio e della squadra. Voglio che corrano bene avanti, mi piace che occupino il campo per aggredire avanti e questo è anche un pensiero frutto delle mie esperienze precedenti. Stiamo utilizzando un metodo che pensiamo sia giusto per la squadra, poi la differenza la fanno i giocatori. Alessandro Brandoli? E’ un ragazzo che mi ha fatto conoscere il direttore, è a supporto di Tapparelli. E’ sveglio e molto in gamba, ha voglia di fare bene così come tutti noi”.
MODULO DI GIOCO – “Dipende dalle partite che si vanno ad affrontare e da come si può mettere in difficoltà l’avversario. C’è uno schieramento base e da quello poi ci si può divertire e cambiare in base pure alla strategia di gara”.
ROSA – “Sono assolutamente soddisfatto dei giocatori a mia disposizione. E’ stato fatto un mercato mirato e intelligente con l’arrivo di giocatori funzionali alle attuali esigenze del Modena. Serviva un attaccante da doppia cifra? Sinceramente non sono preoccupato, in rosa ci sono tanti giocatori che possono segnare. Siamo in tanti e tutti spingono. Per me è difficile scegliere, ma allo stesso è più facile per il Modena che così può ottenere ottimi risultati. E’ un vantaggio enorme avere una rosa del genere in cui è difficile scegliere chi far giocare. Inoltre, sono stato fortunato ad aver avuto la squadra quasi completa ad inizio ritiro. Ringrazio il direttore e la società, iniziare un nuovo percorso così è molto importante in quanto si può lavorare con tutti”.
MANCONI – “Purtroppo sì è perso per qualche anno, quando il ds mi ha parlato di lui non lo conoscevo e altri non me ne parlavano bene. Tutto falso, è un giocatore che può fare gol in tutte le categorie e che può disputare almeno altri 5/6 anni importanti in carriera. Adesso sta facendo bene e lo dimostra il fatto che in tutte le azioni pericolose del Modena c’è il suo zampino”.
OUKHADDA – “In futuro, migliorando e crescendo ulteriormente, può fare la serie A a patto che resti sul pezzo come gli faccio notare. Il suo vice sulla fascia destra? E’ Fabio Ponsi”.
GERLI – “Sono contento che sia in B con noi, ha la qualità di saltare l’uomo che nel calcio moderno è fondamentale e ci sta dando tantissimo in questo momento. In Serie A ci sono giocatori con meno qualità rispetto a Fabio”.
TREMOLADA – “Mi dice che sta correndo meno dello scorso anno. E’ un giocatore estremamente intelligente e avere un giocatore offensivo con questa intelligenza tattica sposta gli equilibri. Vede cose che persone normali non vedono, compie giocate che ho visto fare soltanto a Di Maria e secondo me ha il tempo per ambire anche a qualcosa in più”.
FALCINELLI – “E’ stato tra i giocatori più penalizzati in questo inizio di stagione, ma come dico a Diego e ai suoi compagni avranno tutti la propria possibilità”.
GIOVANNINI – “Sono dispiaciuto perché anche lui meriterebbe più spazio, però siamo in tanti e quindi devo fare delle scelte. Ripeto, sono convinto che tutti avranno il loro spazio perché il campionato è lungo e difficile. Abbiamo bisogno del contributo di ogni giocatore.
GAGNO – “Se arriva a dribblare un avversario vuol dire che c’è stato qualcosa di sbagliato nella costruzione del gioco. Riccardo ha una qualità, ovvero il lancio lungo. Il suo calcio è di ottimo livello, ci permette in alcune occasioni di saltare il pressing avversario. Si tratta di un fattore importante nel calcio moderno”.
BONFANTI – “Ha tutte le caratteristiche per fare una carriera importante. Deve solo restare tranquillo e non sentirsi addosso troppe responsabilità”.
ABIUSO – “Non se l’aspettava nemmeno lui di giocare a Cosenza, ma è stata una scelta che parte da lontano. I miei calciatori li chiamo per noi e in squadra abbiamo tanti Fabio così come tanti Luca. Contro l’Ascoli ho detto Fabio riferendomi a Ponsi, ma Abiuso ha pensato stessi parlando di lui ed è scattato a riscaldarsi per entrare in campo. Sono segnali importanti per un allenatore”.
CENTRO SPORTIVO – “Dopo la squadra, per me è una priorità assoluta. Per arrivare sempre più in alto, Modena ha bisogno di una struttura importante che accolga anche tutto il settore giovanile”.
PARENTESI IN UCRAINA – “E’ l’esperienza più forte che ho vissuto in vita mia, mi ha cambiato e sono anche contento di averla vissuta. Ho ancora amici a Kiev, sono state e sono ancora adesso emozioni forti. E’ stata la prima volta nella mia vita che qualcun’altro ha scelto per me”.
DE ZERBI E ALLEGRI – “Ho giocato con Roberto a Catania, mentre ero al Cagliari quando Max sedeva sulla panchina dei sardi. Li conoscevo entrambi, sono due allenatori completamente diversi e lavorare con loro mi ha fatto capire in che posizione mettermi. Sono state esperienze che mi hanno permesso di capire chi sono”.

































































































