MODENA FC, LE PAROLE DI MICHELE TROIANO AI MICROFONI DI TRC A “FUTURO GIALLOBLÙ”
“Ho lavorato due anni con Andrea Catellani alla Spal, oltre ad averci giocato sei anni insieme. Quest’estate, quando mi ha chiamato e ha aperto le porte a questa possibilità, non ci ho pensato due volte perché so quello che è stato per me la maglia del Modena e, anche se sono tornato in vesti diverse, è veramente emozionante. Ho ritrovato una città con grande entusiasmo. Il ruolo di allenatore è completamente diverso rispetto a quello di giocatore, da mister bisogna pensare a tantissime situazioni ma soprattutto al bene dei ragazzi e a cercare di comprenderli e trasmettergli determinate cose che un giorno servano a loro nel percorso da calciatore. Il campionato Under 17? E’ un torneo di A e B, non perdona e il livello è molto importante. Sarà difficile, ma con grande umiltà cercheremo di giocarci tutte le partite da qui alla fine. Servirà correre forte, rispetto per tutti e paura di nessuno. Mi piace vedere una squadra che ragioni da squadra, dove il singolo si mette a disposizione del collettivo e questo è un aspetto che fa crescere tutti. Negli ultimi anni da calciatore, mi è sempre piaciuto analizzare ciò che succedeva sul terreno di gioco. Paolo Zanetti, Vivarini e anche Paolo Bianco, tanto per citarne alcuni, mi avevano detto che potevo ricoprire il ruolo del mister, un ruolo che mi piace e che cercherò di svolgere nel miglior modo possibile”.


































































































