Sammaurese, Mezzolara, Ravenna e Corticella. No, non è la classifica delle ultime quattro squadre del Girone D di Serie D, ma quella dei primi posti. Sorpresi? Difficile non esserlo, viste quelle che erano le previsioni di appena poche settimane fa sui giochi di forza all’interno del raggruppamento. I giallorossi di San Mauro Pascoli e i biancazzurri di Budrio sono le uniche due compagini a punteggio, con tre vittorie in altrettanti incontri di campionato disputati. E come dicevamo è sorprendente in quanto entrambe le squadre hanno come obiettivo stagionale quello di una salvezza tranquilla e certamente non quello della promozione in Serie C. I sette punti ottenuti dal Ravenna sono invece più “normali”, seppur i giallorossi abbiano comunque avuto un calendario complicato con le sfide, in ordine, contro Pistoiese, Prato e Sant’Angelo.
E le big dove sono? La Pistoiese settima in graduatoria con sei punti, e l’Aglianese, addirittura in zona playout con tre gettoni, anche le altre non se la stanno passando proprio bene. Senza dubbio il Prato è la squadra che sta attraversando il momento peggiore. Appena un punto raccolto e sedicesimo posto in classifica: chi poteva immaginarsi una partenza del genere? In zona “rossa” attualmente ci sono anche Forlì, che in settimana ha esonerato l’allenatore Martini prendendo l’ex tecnico di Reggiana e Ravenna Mauro Antonioli, e Sant’Angelo, entrambe con tre punti e entrambe costruite per centrare almeno i playoff. Deludente (eufemismo) anche il Sangiuliano City, che dovrebbe essere tra le favorite e che due giorni fa ha rimediato un tennistico 6-2 sul campo del Corticella. Alti e bassi anche per il Carpi, che ha vinto in modo molto “discutibile” contro il Prato e domenica si è fatto rimontare al “Cabassi” da un Fanfulla senza troppe ambizioni.
Tutti questi indizi portano ad una prova: il Girone D è indubbiamente più livellato di quanto potesse sembrare in sede di pronostico. Le cosiddette squadre “di bassa classifica” hanno già dimostrato di saper dare filo da torcere alle big, che al contrario non hanno ancora dimostrato di meritarsi tale status.



































































































