FORMIGINE – Cinque punti in cinque partite e la vetta che dista già dieci punti. Non che il Real Formigine dovesse vincere il campionato di Eccellenza, questo no, ma neanche occupare l’attuale posizione in zona playout.
“Diciamo – attacca mister Umberto Sarnelli – che il calendario non ci ha dato una mano nel senso che finora abbiamo incontrato, tra le altre, Agazzanese, Terre di Castelli e Castelfranco, tutte ottime squadre che puntano in alto. E devo dire che non ci è girata bene. Non nascondo che però anch’io mi sarei aspettato una classifica un po’ migliore, ma abbiamo avuto anche diversi problemi fisici per alcuni dei nostri giocatori più importanti. Domenica a Castelfranco si è fatto male Pappaianni, avevo in panchina Puglisi che non stava bene e poi all’ultimo momento ho dovuto rinunciare ad Habib per impegni di lavoro, fa il fotografo e non tutte le domeniche c’è”.
“Per quanto riguarda le avversarie che ho citato prima – continua Sarnelli – secondo me l’Agazzanese sarà lì davanti fino alla fine: contro di noi, al di là del punteggio, ha fatto fatica ma l’ho vista molto solida, hanno gli stessi giocatori da diversi anni e in più i nuovi e i giovani che hanno preso mi sono piaciuti. Il Terre di Castelli l’ho visto molto solido in difesa, per me ha una delle difese più forti del girone se non la più forte, davanti contro di noi non hanno fatto benissimo ma hanno un potenziale notevole. Poi hanno anche una rosa ampia: sicuramente li vedremo là davanti alla fine anche se credo che per il primo posto, se la Cittadella continuerà di questo passo, per le altre ci sarà poco da fare. Il Castelfranco domenica ha vinto 3-0 ma il risultato è eccessivo (se l’arbitro non ci avesse annullato quel gol sullo 0-0, la partita sarebbe cambiata…): ho visto comunque una squadra fortissima e la cosa non mi ha stupito. Sono partiti a rilento ma credo che anche loro daranno fastidio a molte squadre. Ho citato queste squadre ma vedrete che per il primo posto ci sarà anche la Correggese, che ha diversi giocatori che hanno fatto la D e ha fatto un ottimo mercato, mentre il Nibbiano, pur avendo un undici molto forte, non capisco come mai faccia così fatica ogni anno”.





































































































