Dodici incontri in sei giorni. Mille persone, di cui duecento studenti della scuola secondaria di secondo grado Spallanzani, oltre a bambini della scuola di infanzia che hanno partecipato ai laboratori organizzati dal Festival. SFIDE si è concluso ieri, con numeri che ne testimoniano il legame con il territorio. E per questo motivo si continuerà anche nel 2024, a Castelfranco Emilia, a mettere al centro sport e sconfitta.
«Sono stati tre giorni davvero intensi e carichi di emozioni. La nostra speranza – sottolinea l’assessore allo sport e alla cultura di Castelfranco Emilia, Leonardo Pastore – è quella di aver offerto alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato alle varie iniziative, ai loro genitori e ai loro allenatori spunti di riflessione sull’importanza della sconfitta, sull’importanza di utilizzare un momento che fa parte delle nostre vite come trampolino per rialzarsi, ripartire e migliorarsi. È doveroso un ringraziamento a tutte le società sportive che hanno collaborato per l’ottima riuscita della rassegna e creduto in questo progetto che anche nel 2024 sarà al centro della nostra offerta sportiva e culturale».
Secondo Federico Ferrari, organizzatore del Festival, «la sconfitta riguarda tutti noi. A Castelfranco Emilia abbiamo fatto una sorta di esperimento, ad oggi tra i pochi in Italia, che la mette al centro. Abbiamo deciso di partire dallo sport, dove le sconfitte sono forse maggiormente evidenti rispetto a tutto il resto. E ne abbiamo discusso con sportivi di alto livello, promuovendo un confronto intergenerazionale.. Questo è il punto: bambini, adolescenti, adulti e anziani hanno partecipato in maniera entusiasta e corposa perché la sconfitta non ha età, e ognuno, al netto dei dati anagrafici, sente dentro di sé la necessità di rialzarsi. Un ringraziamento speciale al Comune di Castelfranco Emilia, alle società sportive coinvolte e agli istituti Spallanzani, Guinizzelli e Marconi».
Straordinario è stato il fatto che sportivi come Howe e Lorenzetti o giornalisti del calibro di Costa abbiano, terminato i rispettivi incontri, deciso di togliersi le vesti di ospiti. I primi due, infatti, hanno dato vita a due camp in cui si sono confrontati con i giovani atleti, elargendo consigli scendendo letteralmente in campo. Costa, invece, al termine dello show si è fermato per discutere sul ruolo dell’informazione oggi con i partecipanti all’incontro.
In apertura dell’incontro con il giornalista Francesco Costa, sabato sera sono stati premiati dodici studenti degli istituti Guinizzelli e Marconi per i migliori elaborati, testo e video, in cui hanno trattato il tema della sconfitta nella quotidianità. Gli organizzatori del Festival, insieme agli educatori, stanno lavorando per riproporre il format anche nel prossimo anno scolastico.



































































































