ARCETO. Il San Felice esce battuto da Arceto. I padroni di casa possono presentarsi con un biglietto da visita certamente lusinghiero: l’organico allenato da Andrea Paganelli proviene infatti da due affermazioni consecutive. Domenica 22 ottobre, Giaroli e soci hanno avuto la meglio nel confronto casalingo con la Quarantolese: sette giorni più tardi è quindi arrivato l’acuto piazzato a Vignola, sul campo modenese del fanalino di coda Terre di Castelli Nextgen (2-3). “Dopo la sconfitta di Vezzano datata 14 ottobre, il nostro atteggiamento è stato interessato da una sterzata migliorativa – evidenzia l’attaccante biancoverde Luca Travagliati – Nel duello contro i matildici abbiamo sviluppato una mentalità non all’altezza della situazione, in special modo per quanto riguarda il primo tempo: le troppe leggerezze commesse al “Cremaschi” hanno avuto un ruolo decisivo nel propiziare il ko rimediato contro i gialloblù di casa. In compenso Vezzano ci è davvero servita da lezione: uno scivolone da cui abbiamo saputo trarre preziosi insegnamenti, proprio come mister Paganelli ci aveva chiesto di fare. Nelle due gare successive sono così arrivati 6 punti che valgono davvero tanto, non soltanto in termini strettamente numerici ma pure considerando il modo in cui sono arrivati. Con la Quarantolese siamo stati capaci di mettere le cose in chiaro già nei primi 10 minuti: dopo il 2-0 concretizzato già in avvio di gara, abbiamo amministrato la partita con lucidità e sicurezza fino al termine. Per quanto riguarda poi la sfida di domenica scorsa, sapevamo molto bene che il compito sarebbe stato tutt’altro che semplice – rimarca Travagliati – E’ vero che il Terre di Castelli Nextgen è ultimo in classifica, ma proprio per questo i vignolesi hanno messo in campo ogni potenzialità possibile per cercare di ottenere la loro prima vittoria stagionale in campionato”.
Adesso l’Arcetana staziona al 3° posto in graduatoria, con 19 punti all’attivo: l’attuale capolista Bibbiano San Polo staziona 5 lunghezze più in alto, e peraltro domenica prossima 5 novembre i biancoverdi faranno visita proprio alla prima della classe. Intanto, però, bisogna pensare al San Felice allenato da Andrea Barbi: i giallorossi della Bassa modenese albergano nel centroclassifica a quota 12, e sono in arrivo dalla rilevante vittoria casalinga sull’Atletic Progetto Montagna (2-0). L’Arcetana dovrà fronteggiare l’assenza di Filippo Vaccari: domenica a Vignola il mediano-goleador ha rimediato un cartellino rosso, e quindi questa volta sarà fuori causa squalifica.
“La defezione di Vaccari pesa, inutile negarlo – afferma Travagliati – In compenso, credo comunque che ci siano ottimi motivi per mantenere una ragionevole dose di fiducia in vista di questo confronto con il San Felice: il nostro morale è quello giusto, e inoltre possiamo fare affidamento su una pregevole condizione fisica generale. San Felice è una piazza di blasone, e di certo l’attuale formazione giallorossa ha i mezzi necessari per arrivare presto a migliorare il proprio piazzamento: noi siamo però animati dalla ferma intenzione di consolidare e sfruttare al meglio l’onda favorevole di questi ultimi tempi, un’onda che riguarda sia i risultati sia il livello delle prove che stiamo costruendo. Siamo immersi in una settimana che richiede parecchi sforzi, ma noi ci stiamo dimostrando pronti per affrontarla e puntiamo a darne prova anche in questa imminente sfida. Al Bibbiano San Polo penseremo da giovedì in avanti: per ora è necessario concentrarsi a fondo sugli oggettivi ostacoli che una squadra di talento come il San Felice avrà sicuramente in serbo per noi”. L’attaccante dell’Arcetana indica poi una strada da seguire per effettuare ulteriori passi avanti: “Ritengo che l’approccio alla sfida rivesta un ruolo-chiave – rimarca il giocatore – In ogni occasione è necessario entrare nel clima-partita fin da sùbito, dote che alcune volte ci è mancata. Se sapremo calarci sùbito nella dimensione agonistica che la gara richiede, sono certo che potremo fare sempre meglio: non solo col San Felice, ma pure a San Polo e in tutti i confronti successivi”.
Matteo Pierotti, 59 anni, modenese e giornalista professionista: ho lavorato 10 anni come redattore all'Informazione di Modena e a Prima Pagina Modena e in precedenza come collaboratore alla Gazzetta di Modena, dove sono tornato dopo 15 anni.