Il campionato di Serie A sta ormai entrando nel vivo e a poco a poco si stanno delineando le varie gerarchie della classifica per questa annata. Il Napoli sta incontrando notevoli difficoltà nel confermarsi come la squadra campione d’Italia, mentre l’Inter ha conservato la continuità di rendimento del finale della passata stagione, che la vide protagonista in tutte le competizioni. La bagarre non riguarda però solo i vertici della graduatoria: diverse formazioni stanno già tremando al pensiero di poter scivolare in Serie B. Non sono poche le compagini che hanno reso finora al di sotto delle aspettative. Per 3 di loro la retrocessione sarà garantita, anche se non è un dramma per tutti. Tra i premi della Serie A vengono disposti milioni di euro per il “paracadute” e talvolta gli introiti destinati alle ultime classificate sono maggiori di quelli che si sarebbero ottenuti con una recente promozione. Al momento, comunque, non è ancora possibile decifrare con assoluta certezza chi farà peggio di tutti.
Di sicuro la Salernitana rischia grosso. I campani hanno cambiato allenatore ad ottobre, passando dalle mani di Paulo Sousa a quelle di Filippo Inzaghi, ma nelle prime 10 giornate di campionato non è arrivata nessuna vittoria, sebbene la stagione fosse cominciata alla grande con un 2-2 in casa della Roma. Boulaye Dia non è più quello dell’anno scorso e anche il suo rapporto con la società si è incrinato. Non è messo molto meglio il Cagliari di Claudio Ranieri, autore di una promozione insperata nei playoff grazie ad un gol in extremis di Leonardo Pavoletti. Proprio l’ex Genoa è stato protagonista della prima vittoria di quest’anno, una clamorosa rimonta interna da 0-3 a 4-3 ai danni del Frosinone. La Salernitana e il Cagliari sono le prime squadre ad aver toccato la soglia dei 20 gol subiti.
In leggera ripresa sembra essere invece l’Empoli, che nelle prime 4 partite era stato guidato da Paolo Zanetti. Un avvio di campionato tragicomico quello dei toscani, culminato con un tonfo memorabile all’Olimpico. Alla quarta giornata Roma-Empoli finì addirittura 7-0 segnando un record in negativo nella storia del club azzurro, costretto a sollevare il mister dal proprio incarico. Da allora c’è Aurelio Andreazzoli ad allenare i toscani e grazie a lui sono arrivate le prime 2 vittorie tra settembre e ottobre: un secco 1-0 casalingo contro la Salernitana e un inaspettato 0-2 sul campo della Fiorentina.
Un’altra squadra che non sta affatto riuscendo ad esprimersi al meglio è l’Udinese, che come la Salernitana non ha gioito nemmeno una volta nell’arco dei primi 10 turni. Dopo la sconfitta di Napoli per 4-1 i friulani hanno comunque iniziato a infilare una serie di risultati utili, pareggiando contro il Genoa, l’Empoli, il Lecce e il Monza. Tuttavia, non è bastato per salvare la panchina di Andrea Sottil, che ha lasciato il posto a Gabriele Cioffi, già allenatore dei bianconeri nella stagione 2021/2022. Anche l’Hellas Verona ha bisogno di una marcia in più, perché dopo aver vinto contro Empoli e persino Roma nelle prime 2 giornate sono arrivati soltanto risultati deludenti. La panchina di Marco Baroni potrebbe essere dunque la prossima a saltare.
Sassuolo, Genoa e Torino vantano degli organici sicuramente più attrezzati rispetto a quelli delle formazioni di bassa classifica. Anche il Frosinone, che è pur sempre una neopromossa, sembra possedere strumenti validi per indirizzarsi verso la salvezza, nonostante le quote dedicate alla retrocessione dalla Serie A pongano i ciociari al fianco del Lecce, oggi altamente discontinuo. Più tranquilli appaiono i tifosi del Monza: i brianzoli hanno debuttato nel massimo campionato solo l’anno scorso, togliendosi qualche soddisfazione anche contro le big, ma non figurano tra i primi indiziati per il ritorno nella cadetteria.


































































































