In vista del derby di sabato pomeriggio (ore 14) allo Stadio Tardini tra Parma e Modena, la nostra Redazione ha intervistato un doppio ex della sfida: si tratta di Ivo Pulga, che con i canarini ha esordito tra i professionisti per poi farci ritorno da allenatore, mentre con i crociati ha vinto una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.
Che ricordi ha del periodo da giocatore vissuto a Modena?
“Di Modena ho ricordi ottimi, è stata la mia prima esperienza tra i professionisti. Feci molto bene e ciò portò alla mia cessione al Cagliari, aprendomi le porte verso il calcio che conta”.
A Parma, da calciatore, ha vinto tanto. Che periodo è stato?
“Ho avuto la fortuna di essere in una società fortissima con una rosa importante. A livello di squadra è stata una stagione condita da grandissimi successi. Vincemmo infatti la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe”.
La prima esperienza da allenatore, invece, fu a Modena…
”Una volta finito di giocare, il Modena mi offrì questa possibilità. Ho fatto praticamente tutte le categorie delle giovanili fino alla prima squadra. La più grande soddisfazione è stata lanciare alcuni giovani importanti tra i professionisti”.
Dove può arrivare questo Modena?
“Il Modena sta facendo un ottimo campionato, sopra le aspettative. L’importante è la salvezza poi, in seguito, è tutto di guadagnato, ma credo che i gialloblù abbiano tutte le carte in regola per centrare i playoff”.
Un parere sul centrocampo e su mister Bianco
“Il centrocampo è senza dubbio il punto di forza del Modena. Gerli è il cardine e la sua mancanza si fa sentire perché non c’è un vero e proprio sostituto. Palumbo è stato un grande acquisto, ha ottime qualità e Magnino si occupa del lavoro sporco. Mister Bianco fa un gioco moderno basato sulla partenza dal basso e sul possesso palla, con pazienza cerca di trovare il buco in mezzo alla difesa”.
Il Parma è primo in classifica, che partita sarà?
“Il Parma ha una rosa di altissimo livello, ha speso tanto e sono sicuro che non avrà problemi a vincere il campionato. Sabato gli mancheranno 3/4 giocatori così come al Modena. I ducali non fanno un gioco spettacolare, si basano di più sulle individualità dei loro interpreti. Un pareggio sarebbe un buon risultato”.
Ha vissuto la sua ultima esperienza da allenatore in Grecia, come è andata?
“E’ andata benissimo, Atene è una bella città. Purtroppo, però, se in Grecia non sei nelle prime quattro/cinque società, le altre sono a gestione famigliare e i presidenti si fanno influenzare da procuratori e amici facendo venir meno il rispetto dei ruoli”.



































































































