Come riporta la “Gazzetta di Modena”, in tanti hanno avanzato una loro ipotesi su chi fosse il protagonista della coreografia della Curva Montagnani che ha aperto il derby. Quel ragazzo con le gambe incrociate, con la maglia gialloblù, è Carlo Vandelli, terzino nato a Modena e cresciuto nel Modena già dalla sua fondazione nel 1912. Il club canarino decide di promuoverlo in prima squadra nel 1914, gioca contro il Como e i gialli raccolgono l’unica vittoria stagionale. Dopo aver trovato la maglia da titolare nella primavera del 1915, è costretto ad abbandonare lo sport e a partire per il fronte come Ufficiale di Artiglieria nel Cadore. Nonostante l’impegno in guerra, il terzino modenese riesce comunque a disputare diverse partite di Coppa Emilia. Al termine della guerra, alterna l’impegno calcistico con gli studi e la militanza politica che lo portano ad essere uno dei fondatori dei Fasci di combattimento modenesi.




































































































