In vista del match di domenica 10 dicembre (ore 16.15) allo Stadio Sinigaglia tra Como e Modena, la nostra redazione ha intervistato Roberto “Bob” Notari, ex calciatore (esordio a 18 anni proprio in maglia canarina) e allenatore tra i più esperti nel panorama dilettanti. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.
Che ricordi hai del debutto in Serie B con la casacca gialloblù?
“Ero un ragazzo della primavera, mi chiamó l’allenatore della prima squadra la sera prima dicendomi che avrei esordito il giorno seguente contro la Ternana. È stata un’emozione unica per un ragazzo di quell’età. La Serie B di allora non comprendeva rose così numerose come ora e non era facile arrivare a giocarla”.
Come vedi il Modena attuale, che momento sta vivendo?
“Ho visto diverse partite quest’anno. L’ultima con la Reggiana mi è piaciuta molto sia come fisionomia di squadra che come idea di gioco. Il Modena rischia poco e ha trovato la giusta consapevolezza nei propri mezzi, è una squadra che può giocarsela con tutte. Devono continuare a lavorare con umiltà e fare più punti possibile. Come giocatore vorrei citare Falcinelli che, per me, ovunque gioca è importantissimo: garantisce grande tranquillità alla squadra”.
Un parere su mister Paolo Bianco.
“Le esperienze e le partite lo stanno aiutando a trovare la quadra giusta. Dopo aver cambiato molti interpreti, ora ha dimostrato di saper leggere il calcio mettendo, giustamente, la stessa formazione di Parma. Sono dell’idea che la continuità sia importante e che i cambi vadano fatti solo in caso di bisogno. Ha un tipo di gioco equilibrato ma comunque aggressivo, il derby con la Reggiana mi ha soddisfatto molto”.
Non possiamo non citare il giovane Bozhanaj…
“Ne ho sempre sentito parlare bene, il gol nel derby non è frutto della fortuna. Ha gamba e una buona capacità di calciare. Sono sicuro che Bianco, ora, saprà gestirlo al meglio siccome è una freccia importante nell’arco del Modena”.
Domenica trasferta a Como, che avversario si troverà di fronte il Modena?
“Il Como è un avversario ostico, viene da un buon momento. Hanno giocatori importanti, sarà una partita molto insidiosa che andrà affrontata con coraggio ed umiltà”.
Che momento è per te a livello personale?
”Mi ritengo ancora un ragazzino, ho voglia di allenare ma non tanto per farlo. È giusto valutare la situazione e quella più adatta”.



































































































