In vista del match tra Modena e Cittadella, in programma sabato alle ore 14 al Braglia, la nostra Redazione ha intervistato un doppio ex della partita, nativo di Pavullo nel Frignano, cresciuto nel settore giovanile canarino e con 170 presenze in gialloblù tra il 2004 e il 2016. Di seguito le dichiarazioni di Francesco Stanco rilasciate ai nostri microfoni.
Che ricordi hai della tua esperienza in gialloblù?
“Modena è il ricordo più bello della mia carriera, esordire in prima squadra per me che ho fatto tutta la trafila delle giovanili era un sogno e sono riuscito a realizzarlo”.
Nella stagione 2013/14 avete sfiorato la Serie A, cosa è mancato?
“Babacar e Granoche erano i due attaccanti più in forma sia della nostra squadra che del campionato: la loro assenza per infortunio ha pesato moltissimo sull’andamento delle semifinali. Purtroppo il calcio è così, un episodio può condizionare tutto e ci vuole anche un po’ di fortuna. Ricordo il gol fortuito preso in casa col Cesena e la traversa di Babacar al Manuzzi…”
Quanto conta avere una società come i Rivetti? Anche per quanto riguarda il settore giovanile…
“Il Presidente ha detto che senza centro sportivo non si può fare il salto di qualità e questa frase è sintomo di una visione importante. Proprietà di questo tipo non sono frequenti in Italia e la gente di Modena deve esserne orgogliosa. Sono contento di quanto è stato fatto al settore giovanile: conosco tanti ragazzi bravi che allenano lì e l’arrivo di Andrea Catellani fa capire la serietà del progetto”.
Come vedi il Modena quest’anno?
“Il Modena è una squadra forte e costruita molto bene. Deve continuare così, ha tutte le carte in regola per ambire ai playoff e giocarsela con tutti. Ho visto i derby con Parma e Reggiana e ha dimostrato tanto”.
Che ricordi hai della tua esperienza al Cittadella?
”Cittadella e Modena sono accomunate da organizzazioni societarie molto serie e importanti. Il direttore Marchetti è uno dei più bravi della categoria, spende poco e prende giocatori molto bravi. Conosco bene lo staff del Cittadella: è composto da gente seria che ti fa sentire a tuo agio. È una piazza che ti mette meno pressioni esterne rispetto ad altre, ma il direttore ti fa stare sempre sul pezzo. Ho fatto parte del Cittadella che fece il miglior piazzamento della sua storia in serie B, ho sicuramente bei ricordi”.
Che partita ti aspetti sabato al Braglia?
”Si affronteranno due squadre forti e in grande forma: il Cittadella arriva da cinque vittorie consecutive, il Modena avrà voglia di riscatto dopo Como e sarà una bella partita”.



































































































