MODENA FC, INTERVISTA KLEIS BOZHANAJ A “LET IT B” SU TRC
DEBUTTO DA TITOLARE – “Onestamente non mi aspettavo la maglia da titolare nel match contro il Cittadella. Sto facendo un percorso per riprendermi dagli infortuni avuti nelle scorse settimane, l’ultima volta che ho giocato dal primo minuto risaliva a più di cinque mesi fa, quella di sabato è stata dunque una sensazione nuova ma sicuramente molto bella. E’ naturalmente diverso essere titolare o subentrare a gara in corso: dall’inizio devi essere ordinato e rispettare determinati compiti tattici, mentre se entri successivamente l’obiettivo è essere incisivo e aiutare la squadra a fare risultato”.
I PROBLEMI FISICI – “A Fanano, nell’amichevole contro il Formigine, ho preso una botta al costato che mi ha tenuto fermo per circa due mesi. Non sembrava nulla di grave, poi ho capito che non mi permetteva di correre e respirare bene. Dopo essere rientrato, invece, ho avuto un risentimento al retto femorale. Ora, piano piano, mi sto riprendendo e sono a disposizione di mister e compagni”.
L’ARRIVO DALLA CARRARESE – “Il direttore Vaira mi ha chiamato nei primi giorni del mese di gennaio e mi ha spiegato diverse cose tra cui il progetto e il fatto che mi seguivano da parecchio tempo. Successivamente sono venuto a Modena per visitare stadio e strutture e mi sono convinto in fretta considerando i tifosi e le grandi ambizioni del club. A Carrara è stata l’esperienza migliore della mia carriera, sono cresciuto e mi ha aiutato a passare dal calcio giovanile a quello dei grandi. Allenatori importanti? Entrambi ad Empoli, ovvero Zauli e Buscè”.
CURIOSITÀ – “Palumbo mi ha un po’ preso sotto la sua ala, ma è tutto il gruppo ad essere sano e ho un bel rapporto con tutti. Idolo? Quando ho iniziato a guardare il calcio, intorno al 2006, ammiravo e mi ispirava davvero tanto Kakà. Albania? Ho le amicizie tutte lì, compresi anche parenti e genitori. Qui a Modena vivo da solo. Sogno nazionale? Dovrei continuare a giocare, a fare bene e a dimostrare il mio valore, poi chissà. E’ chiaro che ci spero tanto, anche perché sarebbe bellissimo sfidare l’Italia”.



































































































