La nostra Redazione ha intervistato Tommaso Turci, giornalista modenese di DAZN e conoscitore dei massimi campionati italiani: in questa occasione ci ha parlato della Serie B e soprattutto del Modena Fc. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.
Che giudizio dai al Modena dopo l’ultimo pareggio con il Cittadella e le prime 17 partite della stagione?
“Il Modena in questa stagione sta proponendo un gran bel calcio, è una squadra che gioca bene e soprattutto interpreta sempre al meglio la fase di possesso e quella di non possesso. Manca qualche gol degli attaccanti, questo lo dicono i numeri, però l’impressione è che la squadra abbia le idee chiare e stia crescendo di partita in partita”.
Un giudizio generale sulla Serie B 2023/24
”Come nella passata stagione, la Serie B è un campionato molto complicato con squadre attrezzate per vincere, anche se ci sono sempre delle sorprese in positivo e negativo. Penso che il Modena abbia un organico di primissimo livello in tutti i reparti, forse manca l’attaccante da 15-20 gol. La sensazione è che il campionato sia livellato verso l’alto: tutte possono perdere con tutte quindi si prospetta la solita B dove non bisogna mollare neanche un centimetro, restando sul pezzo perché chi va bene nel girone d’andata può andare male nel ritorno e viceversa”.
Un giudizio sull’ultimo turno di B, con un sacco di risultati sorprendenti…
“Come ti dicevo, l’ultima in classifica può fare punti con la capolista, è sempre stata così la serie B… non si possono fare tabelle e non si possono fare pronostici perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo. L’importante, almeno per quanto riguarda la squadra di Paolo Bianco, è continuare ad approcciare le gare con questa mentalità, questa testa, e questa cattiveria. Oggi chi va allo stadio a vedere il Modena va a vedere una squadra divertente e che ha un’identità precisa, poi tecnicamente i giocatori possono sbagliare…ma dal punto di vista della testa, della abnegazione e della voglia di vincere credo che il Modena sia una delle squadre con più continuità”.
Che girone di ritorno ti aspetti?
“Difficile dirlo. Sicuramente bisogna arrivarci con la benzina nelle gambe, con lo slancio emotivo e la libertà dal punto di vista psicologico per poter disputare un grande finale di stagione. Il gruppo in Serie B è quello che fa realmente la differenza. Quindi bisognerà anche essere bravi ad aggiungere, all’interno dei vari contesti, giocatori funzionali alla squadra che sappiano inserirsi al meglio nel mercato di gennaio”.
Ti aspetti che a gennaio il Modena intervenga sul mercato?
“Rispetto agli anni passati, il Modena ha una rosa con una profondità diversa: ci sono più giocatori in tutti i reparti che possono essere titolari e la sensazione è che ci siano dei giocatori fondamentali. Penso ad esempio a Gerli, anche se tanti di loro possono essere sostituiti al meglio da chi viene chiamato in causa. Il Modena se la può giocare con tutte: è anche vero, però, che qualcosa davanti credo che si farà, soprattutto perché manca qualche gol che, per forza di cose, deve arrivare se si vuole provare a centrare l’obiettivo playoff”.
Qual’è il giocatore del Modena che ti ha sorpreso maggiormente finora?
“Palumbo è sempre stato una certezza in B, quindi non lo considero una sorpresa perché già l’anno scorso e negli anni passati aveva dimostrato di essere un top di categoria. Dico Duca perché ha uno strappo nei primi 4/5 metri che è di categoria superiore e sta cominciando a capire il gioco. Nomino pure Manconi che è un ragazzo che è arrivato tardi in serie B per le qualità che ha e mi ricorda un po’ Colacone per quello che riesce a portare in fase di possesso e in fase di non possesso. Un’altra grande sorpresa è il giovane Bozhanaj: ho un debole per lui, ha un calcio che è meraviglioso, da Serie A”.
Il giocatore, invece, da cui ti aspettavi qualcosa di più?
“Diciamo che, per quello che è stato il suo percorso di crescita, tutti i tifosi del Modena si aspettano qualcosa in più da Nicholas Bonfanti, non solo in termini realizzativi ma in termini di prestazione. La sensazione è che stia vivendo un momento negativo, ma che da questo possa crescere ulteriormente. La città e lo staff ci credono tanto: il lavoro paga sempre e lui deve continuare su questa strada per tornare ad essere decisivo come lo è stato nelle ultime due stagioni con la maglia canarina”.



































































































