Come riporta “Il Resto del Carlino”, Nicholas Bonfanti era il fiore all’occhiello del progetto “green” promosso dalla famiglia Rivetti a Modena. Preso a 20 anni dall’Inter, contratto a lungo termine, sempre difeso e protetto. Insomma, un patrimonio. E lo è stato perchè nel bienno di Tesser ha tenuto una media da buonissimo attaccante (17 reti in 47 presenze, giocando spesso poco a causa di infortuni divenuti troppo frequenti). La sensazione, però, è rimasta più o meno sempre quella di un ragazzo che non avesse ancora raggiunto la continuità e il livello di prestazioni che lui stesso avrebbe voluto. E la musica non è cambiata di molto con mister Bianco: 409 minuti, spalmati sui 10 presenze, un solo gol. Il Modena non ha fallito con Bonfanti, ma per lo squalo è arrivato il momento di mettersi in gioco altrove e in altro modo. La storia in canarino non la cancellerà nessuno.

































































































